Trattaremo hora delli inventori dei migliori Beveraggi, & cominciaremo dalla Vernaccia da Celatica, & da quella da Cassano, le quali traggono sua nobil origine dall'antico Falerno, di cui favellando i scrittori delle cose naturali: dicono non esser sano, essendo molto vecchio, ò molto nuovo: la mezana età cominciar dal quintodecimo anno: Crispo Fabiano fu quello che ne portò l'insito in Lombardia: variansi i vini per la varietà del terreno, & dell'aspetto del cielo, si come apertamente si vede.
I vini di Val telina, di Chiavenna, & di Piuri (dico quelli chi si chiamano di Roncho) traggono sua origine da quello vino detto Puccino, per il quale, diceva Livia Augusta esser pervenuta all'età di LXXII anni, Pirro da ponte ne fu il traportatore.
I vini del lago di Como, & di Trezzo, sono discesi dal vino detto Setino: qual Augusto preferi à tutti gli altri, e lo essaltò con maravigliose lodi: Scipione bruno lo trapportò, e ne fu assai lodato, e premiato.
Li racesi, amabili, e moscatelli, di Taggia, sono di schiatta del Cecubo: reputato generosissimo, il quale, solo si accendeva con la fiamma (sel vero afferma Pli.)
I Trebiani di Modona, & di Toscana: sono discesi dal Gaurano: Philippo fusello fu il trapportatore.
I vini del Monferrato: sono delle radici del vino detto Faustiano: le portò in que paese Lucio Trotellio huomo virile, e strenuo bevitore.
I vini da Drò, & da Tremenne: discendono da i vini Macissi: li portò in questi paesi Carbonio Trentino solenne bevitore.
I vini Salerni & Sanseverini, erano i vini detti Caleni: benche hora siano (al mio giudicio) migliori che prima non erano.
Il vino Corso venne da Velitri, & da Piperno: erano questi vini in gran prezzo, hora non tanto: il terreno di quella isola l'ha di gran lunga migliorato.
Il vino Briancesco dir si puo figliuolo del Signino: benche mutando paese habbi mutato natura: era il Signino Austero & atto molto à restringere il ventre. Fabio Porcino lo portò in questi monti, & n'hebbe gran mercede.