Il Cesennato procede dal Surrentino, vino molto sano. Soleva dir Tiberio Cesare che tutti i medici in ciò consentito havevano di dargli la palma d'esser sano.

I vini Forlani procedeno da i Mamertini, da Giulio Imperadore celebrati, si come appare nelle sue epistole.

I Vicentini nati sono da quei vini detti Potulani, grandimente istimati: Calandro fu che ce li portò.

Le Albane di Ferrara nate sono del Taurominitano: ma hanno molto tralignato da suoi progenitori. L'inventore fu Dalido da Tiano.

I vini Berzamini, che nel Padovano nascono, parte descendeno da quei vini, che detti furono Pretutij, parte dalli Anconitani, de quali favella Plinio honoratamente.

I vini di Santo Columbano & da Cesezzo, sono di schiatta del vino Palmesio, et Mecenatiano: Pirro di haverlo traportato n'andò longamente altiero.

I vini Rhetici, liquali sono da Vergilio preferiti à tutti, eccetto che al Falerno: altri vogliono che siano latiniensij, altri gravicani, & altri stoniensi: et si come molti vini hanno peggiorati, cosi questi hanno migliorato tramutandosi da luogo à luogo: & di questo dassi l'honore à Lentidio Pontano.

I vini d'Orliens sono discesi dal ceretano del quale si fa mentione presso di Plinio; & lo ripone fra i vini lodati, un Parigino cortigiano del re di Francia fu l'inventore di traportarne il germe.

I vini di Spagna per la maggior parte nascono da i vini di luna, à quali la Toscana dette gia la palma: et questi sono divenuti migliori delli suoi predecessori.

I vini di Beona da quei di Spagna nacquero (se non m'inganna un curioso scrittore) li traportò un Scocese soldato, & bevitore eccellente.