Tericle da corone, fu il primo che mangiasse di quel pesciolino detto Boca, ilquale manda fuori la voce simile à un mugito, adunque diremo non esser vero il proverbio: è piu muto, che non è il pesce.

Vatinio malleno: fu il primo che mangiasse il carpione, & non lo mangiava mai caldo, ma freddo: è di pretiosissimo sapore nel lago di Garda, dannosi ad intendere i gardesani, che altrove non se ne trovino, ma io so che s'ingannano, imperoche n'hò mangiato in schiavonia, & in Francia de si buoni, quanto sieno li loro.

Harmonida: fu il primo, che mangiasse di quel pesce, che noi chiamiamo citharedo, ilquale fu cosi chiamato perche dalla coda infin'al capo, hà certe linee à guisa di musical stormento: trovassene gran copia nel mar rosso.

Calonio trombetta fu il primo, che mangiasse l'acipensaro, ilquale hà questa proprietà chel se ne va contra l'acqua con le scaglie alla bocca rivolte: fu egli già in grandissima reputatione, & spesse fiate per la sua rarità fu desiderato nelle sontuose mense di Claudio, di Tiberio, di Vitellio, di Galieno imperadore, & di Eliogabalo: ch'egli fusse raro lo dimostra M. Tullio ne libri di Fato: et non men chiaro lo dimostra Plauto: di questo nobile, & saporito pesce, ne favella Martiale, cosi dicendo. Ad Palatinas accipensera mittite mensas. Ambrosias ornent munera rara dapes: mi maraviglio di Plinio, che dica al suo tempo esser stato tenuto fra li pesci ignobili.

Stasicrato Romano: huomo infinitamente goloso, fu il primo che mangiasse l'asola: che per altro nome si chiama Crissa: ma le piu lodate sono quelle, che si trovano nel tebro.

Phereclo da sessara, fu il primo, che cucinasse il pesce attilo, ilquale s'ingrassa per la pigritia, trovassi molto nel pò; & alle volte se n'è pescato mille pesi: & è stato di mestieri trarnelo con i buoi.

Perillo: fu il primo che mangiasse l'orata: & Sergio fu il primo che n'habbi instituito i vivai, donde anche ne prese il nome, & chiamossi gergio orata: è simile al color dell'oro, & è il piu timido pesce che si ritrovi: nascondesi nel reflesso del mare sotto le radici degli alberi littorali: spaventato poi dall'agitatione delle frondi. si lascia prendere: usa il coito col fregar del ventre & concepisce l'uova: Le migliori, che si mangino (al mio giudicio) sono quelle del lago Lucrino: Parlonne Martiale, & disse: Non omnis laudem prætiumque aurata meretur.

Nicearco: fu il primo, che mangiasse l'anguilla, & cosi chiamasi per la sembianza, che ha con l'angue. Solo l'anguilla morta non nuota fra tutti i pesci: Vivono per spatio d'otto anni, & possono durar senza star nell'acqua per ispatio di sei giorni: Vogliono l'acqua limpida, & che fluisca & refluisca: la state non soffrono mutatione di luogo: la vernata si: sene trovano, & io l'hò vedute nel fiume Gange, di trenta piedi: Aristotele dice nella sua storia non esser ne maschio, ne femina: Sono frequenti (si come Plinio mi dice) nel Benaco: pur le migliori sono quelle del Timavo.

Il primo che mangiasse la Mustella pesce simile all'anguilla: fu Basilio corcirense.

Del mangiar le Arenghe fu l'inventore Meleagene: è un pesce, che di sola acqua si nodrisce: di lui ne trovo memoria presso di Columella, & di Martiale.