Alcimenone Atheniese: fu il primo, che mangiasse il pesce Sola: è un pesce piano & largo, & numerasi fra i piu dilicati cibi: sana la milza se egli vi sia sopra posto.
Dimanta Corfuotto: fu il primo, che mangiasse le spongie, & è da sapere, che ve ne sono di tre sorti, spesse, rare, & aspere: tutte nascono però à torno à sassi, ò vicino alle riviere, & si pascono di lotto: le piu molli l'ho ritrovate circa la Licia: in l'Elesponto si trovano le aspere, & le spesse habitano circa il promontorio di Malea: le piu triste sono quelle che si chiamano aplisie.
Aristodemo di Argo nobile architetto: fu il primo che mangiasse strombi: sono di schiatta de conchilij, et hanno un Re qual sogliono seguitare dovunque egli va, è di buono augurio à chi li piglia, & à chi lo vede: Hò letto, che apresso de Bizantij si proponea una Dracma attica a chi ne pescava.
Thrasea stoico severissimo fu il primo, che mangiasse la Squatina: è della sorte de pesci piani: ha la cote rigida, è numerato fra i Cartilaginosi: vogliono alcuni scrittori li quali prima di me trattarno cotal materia (benche piu parcamente) che costui anchora fusse l'inventore del sparolo: è un pesce picciolo, & vile, ne parla Martiale, dicendo: Res tibi cum Rhombo est, at mihi cum sparulo.
Il Temalo da Latini detto Thymallus, fu prima mangiato da Cassandro Epirota, La maggior grandezza è d'un cubito, è mezano tra il lupo, & il cephalo: sel si accosta al naso, egli spira l'odore di quell'herba donde ne prese il nome: habita nel Tesino, & nell'Adige: è bello da vedere, & soave da mangiare: di lui favellando un nobilissimo scrittore disse: quod mella fragrant, hoc tu corpore tuo spiras.
Quirino Capovano: fu l'inventore delle Trisse, c'hoggidi à Roma si chiamano laccie: & à Napoli alose, le migliori sono quelle del tevere: Scriveno alcuni non indegni d'esser posti fra i primi scrittori, che nell'egitto attorno il stagno di Moroa, si pigliano con melodie, & canzoni flebili.
Sisipho di Achaia ladron solenne: fu l'inventore di mangiare il Tonno: solito è questo pesce navigar la primavera nel ponto Euxino. Scrive Strabone, che in ispagna sono di strema grandezza, & che si pascono di giande: il capo & la pancia soleva mangiar freschi, & il rimanente conservava nel sale: ingrassansi mirabilmente, ne campano piu di dui anni.
Theseo bizantino, che fu mediocre poeta, fu l'inventore di mangiar tricchie, quai chiamano alcuni Sarde: Di questi parlandone Plinio scrive: Intrantium Pontum soli Trichiæ, non remeant.
Titto Valgio Romano: fu inventore di mangiare il pesce rondine, il pesce tordo, il pesce calamaro, le trotte, & le Agulie, & i lucci, il fele de quali, giova alla vista, & forse, che fu detto luccio, perche giova alla luce.
Emilio lepido: fu l'inventore di mangiar le agole, le boggie, & i cavedoni.