Asmondo bertono, fu il primo che mangiasse la gobetta, il dentale, & il sturione.

Callimaco da Granopoli: fu il primo che cuocesse il pesce, sulla craticola, bagnandolo d'olio d'aceto, et di sale, hor con la salvia, & hor col ramarino.

Philone Dalmatino fu il primo, che ponesse, et mangiasse il pesce in gelatina, mescolandovi per dentro delle frondi dell'alloro, et per tal inventione ricco divenne.

Phormione Affricano, perfido ladrone, fu l'inventore d'insalar il pesce, al medesimo si attribuisce, che primo insalasse l'oche, & l'altre carni, ma certo non ne sono, & però taccio.

Gasperia comasca femina virtuosa & pudica (si come à nostra età sogliono esser quasi tutte le donne comasche) fu la prima che empisse alcuni pesci di herbe, di marasche, di uva passola, di aglio, & altre cosarelle.

Hippodamia Rauraca, fu la prima, che cuocesse il pesce hor nel vino, hor nell'aceto, & che vi accompagnasse il petrosello, le noci, & la Sapa.

Sabino Galla fu il primo facitore de pasticce cosi di venagione, come anche di carne domestica: Il figliuolo poi che di lui nacque, & fu cuoco del Re Clodoveo: fu il primo che facesse pasticci di cotogne, di pera, di marasche, & d'altre cose.

Gasparone da velitri musico perfetto, fu il primo che mangiasse piccioni di sotto panca, conservasse la carne, & gli uccelli, ispetialmente le quaglie, & le starne nell'aceto.

Clemente da Chiavari, fu il primo facitore de migliacci, & fu il primo che mangiasse franguellini, lucarini, & la squassa coda.

Menippo da Sessa legnaiuolo, fu quel che ritrovò il mangiar brasuole, & soppressate, il mangiar splecco, & le trippe di capretto con cacio, petrosello, & spetie dolci.