— Sapevo bene che il Pinkerton avrebbe rimediato a tutto! — esclamò in tono di trionfo, volgendo lo sguardo intorno sulla famiglia piena, di ammirazione.
Ma aveva appena pronunziate queste parole che un lampo illuminò la stanza scura e un rumore di tuono mise in agitazione tutti e in special modo la signorina Umney, che svenne.
— Che brutta stagione, — disse con calma il ministro accendendo un sigaro.
— Mio caro Hiram, — chiese la signora Otis — cosa potremo fare di una donna che sviene così facilmente?
— Le daremo una multa sopra il suo salario e vedrete che non cadrà più in deliqui!
La governante non tardò a riaversi; ma, ancora sconvolta, con voce austera, avvertì la signora Otis ch'ella avrebbe avuto delle noie in quella casa.
— Ho visto coi miei occhi cose tali da far rizzare i capelli sulla testa ad un cristiano e per notti e notti non ho potuto chiudere occhio per le cose terribili avvenute fra queste mura, — aggiunse essa.
Il signore e la signora Otis sorrisero ed affermarono vivamente che essi non avevano affatto paura dei fantasmi. La vecchia governante, dopo aver invocata la benedizione della Provvidenza sui suoi nuovi padroni e domandato un aumento di salario, ritornò zoppicando nella sua stanza.