Allora il fantasma riprese la parola, con una voce che sembrava il sospiro del vento:

— Avete mai letta la vecchia profezia scritta sui vetri della biblioteca?

— Oh! spesso. La conosco a memoria; essa è dipinta con lettere strane, dorate, difficili a leggersi; non sono che sei versi:

«Quando una bionda giovinetta saprà richiamare sulle labbra del peccatore la preghiera; quando il mandorlo sterile fiorirà e un fanciulla piangerà, allora in tutta la casa ritornerà la calma, e la pace rientrerà in Canterville...».

Ma non so che significhi....

— Significa che voi dovete piangere con me sopra i miei peccati, perchè io non ho lacrime; che dovete pregare con me per la mia anima, perchè io non ho fede; e allora, se sarete stata sempre dolce, buona e amorevole, l'angelo della Morte avrà pietà di me.

Voi vedrete esseri terribili nelle tenebre e voci funeste mormoreranno alle vostre orecchie, ma non potranno farvi nessun male, perchè contro la purezza di una fanciulla le potenze dell'inferno nulla possono.

Virginia non rispose e il fantasma si torse le mani nella violenza della sua disperazione, guardando la bionda testa che si inchinava.

Ad un tratto, essa si riaddrizzò, pallidissima e con uno strano luccicchio negli occhi:

— Non ho paura, — disse con voce ferma, — e domanderò all'angelo di aver pietà di voi.