Gli sforzi di lady Windermere non valsero neppure a far togliere i guanti al signor di Koloff, ambasciatore russo.
Veramente molte persone esitavano ad affrontare quello strano piccolo uomo, dal sorriso stereotipato, dagli occhiali d'oro e gli occhi che brillavano come rubini; e quando egli ebbe detto alla povera lady Fermor, ad alta voce e dinanzi a tutti, che ella s'intendeva molto poco di musica, ma che in compenso prendeva delle folli passioni per i musicisti, divenne opinione generale che la chiromanzia era una scienza e che bisognava incoraggiarla, ma a tête-à-tête.
Lord Arturo Savile, che non sapeva niente della disgraziata storia di lady Fermor, e che aveva seguito Podgers con grande interesse, provò una viva curiosità di far leggere nella sua mano. Siccome, però, sentiva un po' di timidezza a farsi avanti, si avvicinò a lady Windermere e, tutto rosso in viso, le disse se Podgers avrebbe voluto occuparsi di lui.
— Ma certo, egli si occuperà di voi, mio buon amico... Appunto per questo egli è qui. Tutti i miei leoni, lord Arturo, sono dei leoni che prendono parte alla rappresentazione. Tutti saltano attraverso i cerchi, quando io comando loro... Ma devo prevenirvi che dirò tutto a Sibilla... Ella verrà domani da me a prendere il the, e se il signor Podgers troverà che avete un cattivo carattere, o qualche tendenza alla gotta, o un'amante a Bayswater, io non glielo nasconderò.
Lord Arturo sorrise e scosse la testa.
— Io non ho paura; Sibilla ed io ci conosciamo così bene!
— A dire il vero sono un po' contrariata di sentirvi dir questo... La migliore divisa del matrimonio è uno scambievole malinteso... no, io sono completamente unica. Ho solo dell'esperienza, il che, frattanto, è quasi la stessa cosa... Signor Podgers, lord Arturo Savile muore d'impazienza che voi gli leggiate nella mano. Non gli dite, però, che è fidanzato ad una delle più belle fanciulle di Londra; è già un mese che il Morning Post ne ha dato l'annunzio...
— Cara lady Windermere, — esclamò la marchesa di Jedburgh, — abbiate la bontà di lasciarmi trattenere ancora un minuto il signor Podgers; egli sta dicendomi che monterò sulle tavole del palcoscenico, e ciò m'interessa assai.
— Se vi ha detto ciò, lady Jedburgh, io non esito a togliervelo... Venite qua subito, signor Podgers e leggete nella mano di lord Arturo.
Bene! — esclamò la marchesa facendo una piccola mossa ed alzandosi dal divano — se non mi è permesso di montare sulle tavole del palcoscenico, mi sarà lecito almeno di assistere allo spettacolo, spero...