E, prima che lord Arturo avesse avuto il tempo di riaversi dalla sorpresa, si trovò seduto in un'altra saletta, dinanzi a del delizioso Marcobrünner in una coppa di cristallo ornata col monogramma imperiale.
— Gli orologi esplosivi, — disse Herr Winckelkopp, — non sono un buon articolo di esportazione per l'estero, anche se si riesce a farli passare in dogana. Il servizio dei treni è così irregolare che, abitualmente, gli orologi finiscono con l'esplodere prima d'essere giunta a destinazione. Se però vi è necessario uno di questi congegni, posso offrirvi un articolo eccellente e vi garantisco che rimarrete soddisfatto del risultato. Posso chiedervi a quale uso lo destinate? Se è per la polizia, mi spiace di non poter far nulla per voi. I poliziotti inglesi sono davvero i nostri migliori amici. Io ho sempre constatato che, tenendo conto della loro stupidità, si può fare assolutamente tutto ciò che si vuole; non vorrei dunque torcere neppure un capello ad uno di essi.
— Vi assicuro che non ho niente che fare con la polizia. Per dirvi il vero, l'orologio è destinato al pastore di Chichester.
— Per Bacco!... Non vi supponevo talmente nemico della religione, lord Arturo. I giovani di oggi non si occupano in genere di simili cose.
— Credo che voi mi stimiate più di quello che io meriti, Herr Winckelkopp, — soggiunse lord Arturo arrossendo. — Io sono completamente ignorante in teologia.
— Allora si tratta di un affare personale?
— Appunto.
Herr Winckelkopp alzò le spalle ed uscì dalla saletta. Cinque minuti dopo riapparve con un piccolo rotolo di dinamite ed un orologio francese, sormontato da una figurina della Libertà che calpesta l'idra del dispotismo.
Il volto di lord Arturo s'illuminò.
— Ecco ciò che mi occorre. Ed ora ditemi come esplode.