Maria ebbe un po' di paura, ma la cosa era così ridicola che Giacomo ed io ne ridemmo sonoramente ed anche papà ci fece coro.
Quando esaminammo l'orologio, ci avvedemmo che, mettendo la lancetta sopra una data ora, dopo aver posto della polvere e una capsula fulminante sotto un piccolo martello, si poteva produrre a piacere lo scoppio. Papà disse che era una pendola troppo rumorosa per la biblioteca. Credi tu che Arturo gradirebbe un dono di nozze come questo? Io suppongo che a Londra debba esser di moda. Papà dice anzi che questi orologi sono atti a far del bene, perchè fanno vedere che la libertà non è duratura e che il suo regno deve finire con una caduta. Papà dice pure che la Libertà è stata inventata al tempo della rivoluzione francese.
Vado subito dai Docars e leggerò loro la tua lettera così istruttiva. Quanto hai ragione, zia mia, dicendo che, malgrado la loro condizione, essi non hanno altro desiderio se non quello di portare ciò che loro non conviene. Tale eccesiva preoccupazione del vestire è assurda; mentre ben più gravi preoccupazioni dovrebbero avere in questo mondo e nell'altro!
Sono contenta che la tua stoffa di lana a fiori vada bene e la tua trina non sia lacerata. Mercoledì porterò al Vescovo la seta gialla che mi hai regalata e credo che farà grande effetto.
Hai dei nastri? Giannina dice che oggi tutti ne portano.
L'orologio donatoci ha ancora esploso e papà ha ordinato di portarlo in scuderia. Non credo che gli piaccia come quando lo ricevette, sebbene sia contento di un regalo così grazioso e ingegnoso: Ciò prova che si leggono i suoi sermoni e se ne trae profitto. Papà ti saluta, e Giacomo, Reggie e Maria si uniscono a lui sperando che la gotta dello zio Cecilio vada meglio.
Credimi, cara zia, tua nipote affezionata
Giovanna Percy».
«P. S. — Rispondimi circa i nastri. Giannina sostiene che sono di moda».
Lord Arturo guardò la lettera con una ciera così seria e così infelice, che la duchessa scoppiò a ridere: