E questo aforisma in difesa dell'egoismo:
— Il mezzo sicuro di non conoscer nulla della vita, è quello di cercare d'essere utile.
Wilde amava suscitare il riso, sorridendo; ma si compiaceva anche ad una specie di emozione quasi ostile al riso, la cui qualità potrebbe definirsi «opulenza», magnificenza, magistero di arte che ordisce la trama con fila d'oro e la ricama con gemme.
Se non precisamente un classico del ridere, Wilde è un classico di quell'humour così particolare agl'inglesi, cui egli aggiunge un sapore di decadenza singolarmente acconcio all'anima pagana che l'invade e lo tormenta:
«Quando Gesù volle rientrare in Nazaret, egli narrava, Nazaret era così cambiata che Gesù non riconobbe più la sua città. La Nazaret ove egli aveva vissuto era piena di lamentazioni e di lagrime, questa città era piena di risa e di canti. E Cristo, entrando in città, vide degli schiavi carichi di fiori affrettarsi verso la scalea di una casa di marmo bianco. Cristo entrò nella casa, e in fondo ad una sala di diaspro, coricato sopra un giaciglio, vide un uomo i cui capelli disfatti erano mischiati alle rose rosse e le cui labbra erano rosse di vino.
Cristo si avvicinò a lui, gli toccò la spalla e gli disse: — Perchè conduci questa vita? — L'uomo si volse, lo riconobbe e rispose: — Ero lebbroso; tu m'hai guarito. Perchè condurrei un'altra vita?
Cristo uscì da quella casa. Ed ecco che nella strada vide una donna il cui viso e le vesti erano dipinti, e i cui piedi erano calzati di perle; e dietro di lei camminava un uomo il cui abito era di due colori e i cui occhi si gravavano di desiderio. E Cristo si avvicinò all'uomo, gli toccò la spalla e gli disse: — Perchè dunque segui questa donna e la guardi così? — L'uomo si volse, lo riconobbe e rispose: — Ero cieco; tu m'hai guarito. Che altro farei della mia vista?
E Cristo si avvicinò alla donna: — La strada che tu segui, le disse, è quella del peccato; perchè seguirla? — La donna lo riconobbe e gli disse ridendo: — La strada ch'io seguo è gradevole, e tu hai perdonato tutti i miei peccati.
Allora Cristo sentì il suo cuore colmo di tristezza e volle abbandonare questa città. Ma come ne usciva, vide infine, seduto sull'orlo dei fossati della città, un giovine che piangeva. Cristo gli si appressò e toccando le ciocche dei suoi capelli gli disse:
— Amico mio, perchè piangi?