— I nomi di queste persone?
— Io non denunzio nessuno.
— Il tribunale è interessato a scoprire di lei complici.
— Non denunzio nessuno.
— Il silenzio tornerà a suo detrimento.
— Altro non dovrebbero avere a domandarmi, giacchè io mi confesso rea di quanto sono accusata.
— Noi vogliamo conoscere meglio i suoi sentimenti verso il governo.
— Mi meraviglio che non li abbiano già conosciuti quanto basta. Ah, l’Austria condanna pure il pensiero, che è libero per legge eterna indeclinabile di natura? Libero anche negli schiavi, e non sottomesso neppure alla nostra propria volontà? E loro signori hanno il mandato d’investigare questo pensiero inviolabile, di trarlo dalle latebre dell’anima e processarlo? Ecco un nuovo genere di Santo Uffizio della Inquisizione. Se non che io risparmio loro l’incomodo d’interrogare. Le mie eresie politiche non le nascondo nè per paura nè per altro riguardo qualunque. Io detesto in sommo grado il governo austriaco.
— Laonde gli nuocerebbe, potendo?
— Nuocergli? Ne farei l’estrema rovina con mia gran gioia.