— Mia cara madre, io sono innamorato, diss’egli di botto come se il secreto gli scappasse con impeto di fuga. Nello stesso mentre distolse l’occhio da lei per non vedere l’effetto che produrrebbe sul suo volto la confessione.

— Innamorato da molto tempo? domandò tranquillamente la signora Elisa.

— Ah sì, da molto tempo! rispose Faustino maravigliato della calma con cui gli veniva fatta quella domanda. Egli ricondusse lo sguardo alla madre, che componeva le labbra ad un lieve sorriso.

— E perchè non confidarmelo prima d’ora?

— Lo avrei voluto molte volte, ma....

— Ma che?

— Me ne vergognava. Il mio cuore si era aperto troppo presto e mio malgrado all’amore. Facilmente si sarebbe considerato come un balocco da fanciulli..... avrebbe dato motivo a ridere.... Ah no, il mio amore era serio e grande fino dal suo nascere. Tuttavia non sapeva risolvermi a palesartelo. Io aspettava, aspettava.... mi perdonerai, madre mia?

— Chi è la fanciulla?

Faustino la nominò, e ne fece il ritratto col più tenero entusiasmo.

— Ed io credeva di occupare sola il cuore di mio figlio, proseguì la signora Elisa con accento da lasciare in dubbio se veramente le rincresceva di essersi ingannata.