Noi siamo persuasi che il suo lamento fosse sincero, ma come riferibile ad un antico e dileguato dispiacere. Quando la signora Elisa ebbe scoperto colle proprie osservazioni il secreto di Faustino, si dolse in sè medesima che egli dividesse i suoi affetti. Tutti gli amori sono esclusivi e gelosi di regnare assolutamente. Il materno, conoscendo l’assurdità del suo egoismo, lo nasconde, ma ne ascolta se non altro i primi moti. Faustino doveva credere che la madre si lamentasse di un’amarezza nata allora, e si adoperò caldamente a dissiparla.

— Rassicurati, cara mia, che tu mi stai nel cuore sempre al medesimo posto, egli disse premendola al braccio. Il mio affetto per Luigia non ha punto pregiudicato a quello che nutro per te. Anzi tu ci hai guadagnato, se il mio figliale amore poteva crescere ancora. Mia madre e Luigia mi toccano nell’anima due corde producenti insieme un’armonia soavissima. Luigia mi abbellisce di nuove gioie la vita che mia madre mi diede. Allorchè tu conoscerai la creatura che ti fa gelosa, l’amerai tu pure e ne sarai riamata. Così fra noi tre la scambievolezza del duplice amore ne farà direi quasi uno solo, che non avrà l’eguale per l’abbondanza delle sue dolcezze.

— E se il padre di Luigia si opponesse alla vostra unione?

— Ah, non è possibile, disse Faustino assalito da quel dubbio doloroso che aveva più volte combattuto e vinto in sè stesso. Il padre di Luigia l’ama troppo per volerla disperare, e me con essa. Io credo di non essere immeritevole che mi affidi il destino di sua figlia.

— Però tu sei stato imprudente, Faustino mio. Alla tua età non dovevi accogliere un amore che poteva essere indegno di te, o non diviso, o contrastato.

— Col primo richiamo tu mi fai torto davvero. Per fanciullo che io fossi, non mi mancava il discernimento. Ove Luigia non fosse stata di buona famiglia, d’indole gentile e ben educata, non avrei fermato lo sguardo sopra di lei, e molto meno cangiata la prima simpatia in altro più vivo sentimento. Quanto al pericolo che il mio amore potesse essere non diviso o contrastato, vi era, mi parve, poco da temere. Non abbiamo tutti il nostro amor proprio che ci fa coraggio? Qual è il giovane amante che non si lusinghi di ottenere corrispondenza? E donde mi sarebbe venuto l’ostacolo alla speranza? Io aveva fatto l’esame di me stesso, e sia detto colla dovuta modestia, mi trovai abbastanza contento. Il sentire troppo umilmente di noi, e il timore dei rifiuti e dei contrasti non giustificati, costringerebbero una gran parte degli uomini ad astenersi dall’amore, o a soffocarlo nascente. Sicchè, madre diletta, mi darai il tuo consenso? Ti piacerà di avere due figli?

— Potresti dubitarne? Ma ci manca un altro consenso.

— Lo avremo sicuramente. Sarebbe tempo che io mi facessi conoscere dal padre di Luigia.... che preparassimo le cose. Don Aurelio sarebbe l’uomo a proposito per toccare i primi tasti. Quindi interverrebbe la mia dolcissima madre colla sua nobile presenza, coi suoi modi attraenti, preceduta dalla fama delle sue virtù e de’ suoi patimenti gloriosi.... a lei non si resiste.

— Basta basta. L’interesse della propria causa rende eloquenti.... ed anche adulatori se occorre, disse la signora Elisa con una grazia di sorriso e di gesto da mostrare che meritava l’elogio, mentre intendeva di declinarlo.

Erano giunti in vista del sepolcro, e tacquero. I due cipressi, già cresciuti ed educati a protendere basso i rami, lo coprivano colla loro fosca verdura. Più che un sepolcro, altre volte cagione di emozioni affannose, era adesso un altare a cui si accostavano con mesta e quieta venerazione. Passando di là non piangevano più, ma sospendevano un lieto pensiero che potesse allora occuparli. Il dolore, così a lungo e aspramente esercitato, aveva spuntati i suoi strali e finito di adoperarli, lasciando nei feriti le piaghe rimarginate.