Passarono presso un melo, sopra il quale stava il ronchiere cogliendone i frutti.
— Se ti contenti, disse Faustino alla madre, manderemo domani a Don Aurelio un cestello di queste pome tanto belle e saporite. Io credo che non fossero più seducenti quelle mangiate da Eva e dal Consorte.
— Sì sì, vorresti anche tu adoperarle a sedurre... cioè a raccomandare... disse scherzando la signora Elisa.
— Mamma cara e maliziosa!
— Vedi se mi hai capita?
— Don Aurelio mi gioverà senza bisogno di mele, perchè vi sarà disposto dalla sua bontà, ed io gli pagherò il debito coll’aumentargli il mio affetto e la mia gratitudine. Dunque il primo giorno che noi discendiamo insieme a Brescia, e sarà presto, è vero? io ti lascio alla porta di Don Aurelio, e vado a passeggiare per la città. Dopo un’ora torno a prenderti, e mi presento franco e disinvolto, come se non sapessi ciò che intanto sarà accaduto fra voi due.
— E che sarà accaduto?
— Nulla di più facile a prevedersi. Tu gli avrai detto: il mio Faustino ama vivamente e con ricambio la signora Luigia, figlia del padrone di questa casa. Io non la conosco, ma Faustino me l’ha dipinta come un modello di perfezione. Lei, signor Don Aurelio, potrebbe dirmi se il ritratto corrisponde all’originale. Qui il mio caro maestro conferma la somiglianza, e tu prosiegui: Lei che abita in questa casa da venti anni avrà naturalmente dei rapporti di amicizia col padre della fanciulla. Chi non fa stima di Don Aurelio, e non si tiene onorato di essergli amico? Or bene, io lo pregherei che volesse così bel bello provare il terreno..... scoprire le intenzioni del padre..... e grado grado insinuarsi nell’affare. Don Aurelio avrà risposto che assai volentieri assume questo impegno, e che ha ferma speranza di ben riuscirvi. Ecco il sommario del vostro discorso. Io tralascio per brevità gli sviluppi e le disgressioni con cui lo avrete allungato. Non dico neppure la maraviglia di Don Aurelio all’intendere che Faustino e Luigia si amano. Come sono stati furbi costoro! avrà esclamato. Ed io non avvedermene mai!
In questo momento compariva Francesco su pel viale, e gli mossero premurosamente incontro. Dopo un’assenza di cinque giorni, egli tornava col suo fagottello sotto il braccio e coll’aria molto più afflitta di quando era partito.
— Ella è morta! disse sospirando allorchè si fu avvicinato ai padroni.