I lapponi sono fra gli uomini più bassi della terra. Dalk trovò la statura media dei lapponi pastori di metri 1,60; secondo Van Düben e Humboldt sarebbe invece di 1,50. Ecker trovava queste misure:
| Nilla ♂ | d’anni | 20 | metri | 1,53 |
| Puches ♂ | » | 17 | » | 1,37 |
| Kaisa ♀ | » | 24 | » | 1,42 |
| Ippa ♀ | » | 20 | » | 1,44 |
Le misure prese da Sommier e da me darebbero i seguenti risultati:
| Statura med. di 59 uom. | Met. | 1,52 | Mass. | 1,70 | Min. | 1,32 |
| Stature med. di 22 donne | » | 1,45 | Mass. | 1,60 | Min. | 1,27 |
In questi calcoli furono escluse tutte le persone aventi meno di venti anni.
Il lappone non ha di certo l’aspetto d’uomo atletico, ed è più spesso asciutto che grasso; posso anzi dire di non averne mai veduto uno solo, che meritasse questo aggettivo. I bambini, come avviene in pressochè tutte le razze umane, sono paffutelli ed anche grassocci, ma coll’età diventano magri.
Il Knud Leem li dice magni roboris, benchè piccoli, e cita come una prova della loro robustezza il fatto di una donna, che cinque giorni dopo aver partorito, faceva nell’inverno un lungo viaggio a piedi attraverso monti nevosi per essere purificata nella chiesa. Questa è invece una prova di resistenza al freddo e null’altro. Tutti i lapponi veduti da me e da Sommier furono sottoposti all’esperimento del dinamometro e diedero cifre generalmente più basse assai della nostra media.
Quando sono vestiti delle loro pelliccie e sembrano fagotti ambulanti, nessuno li crederebbe agili, ma invece lo sono per gli esercizi ai quali li costringe la loro vita polare. Sui loro pattini sembrano volare e il Knud li descrive con parole poetiche: Et tanta feruntur pernicitate, ut venti circa aurea strideant, crinesgue surrigant. Per il buon parroco norvegiano è prova di grande agilità il potersi sedere piegati in due coi talloni sotto le natiche, e di questa virtù è anche da farsi parte meritoria all’olio di pesce con cui si ungono continuamente(!). È questo stesso olio, di cui sono imbevuti anche i loro abiti, che li rende fetidi anzi che no: Eundem foetorem non aliunde quam ex vestibus hujus gentis perpetuo in tuguriis fumo et oleo ex pinguedine piscium expresso, imbutis et perunctis, provenire.
I lapponi sono tra gli uomini meno pelosi. Gli uomini hanno poca barba e spesso ne mancano affatto alle gote, non avendone che al labbro superiore e al mento. Ne abbiamo veduti senza peli alle ascelle ed un uomo robusto fotografato da noi nudo non aveva peli al pube. Alcune donne, nelle quali con grande stento si potè esplorare le ascelle, le avevano pelose; ma fu assolutamente impossibile esplorare regioni più basse. Questo esame ci permise di riscontrare mammelle floscie e pendenti in donne giovani e che dicevano di non aver mai partorito, fatto singolare in gente, che vive in clima così rigido.
Hanno molti capelli e le donne sempre più lunghi che gli uomini; non mai ricciuti, ma neppure rigidi e grossi come li presentano molte razze mongoliche e americane. I colori più rari sono il biondo chiaro e il nero intenso. Fra i lapponi svedesi fotografati da noi a Tromsoe, uno solo aveva i capelli veramente neri e il biondo chiaro non fu veduto che a Ojung e qualche altra rara volta. La tinta più generale è il castagno, che oscilla dal chiaro all’oscuro, presentando talvolta anche una bella tinta fulva. Non abbiamo mai veduto capelli albini o rossi. Incanutiscono più tardi di noi e anche la calvizie è assai rara e per lo più parziale. I capelli lapponi conoscono ben di raro il pettine e la loro acconciatura si potrebbe chiamare scapigliata o arruffata. Anche le donne si accontentano spesso di raccogliere i loro capelli in un fascio, legandoli sul vertice del capo; le più civili fanno treccie molto semplici, che spesso dimenticano per giorni e settimane.