Ma questi nostri lapponi, donde sono venuti? Chi son dessi? Per quale anello si congiungono alla grande famiglia dei popoli dell’Asia o dell’Europa? Oggi, noi giustamente non crediamo di conoscere bene una creatura qualunque di questa nostra pallottola sublunare, se non le abbiamo assegnata la genealogia e il posto gerarchico nella grande storia del divenire.
Per chi si accontenta della mitologia, potrebbe bastare l’iscrizione seguente, che nel secolo scorso si leggeva ancora sopra un’antichissima statua dell’isola di Gidschœe:
Findus fratrem interfecit
Quia inter eos de via non conveniebat;
quapropter in Borealem regni partem concessit,
ubi ejus progenies in immensum aucta est,
Ab illo descendunt omnes illi Normanni,
Qui sese Finnos appellant.
Ammessa per vera la leggenda, noi dovremmo sempre dimostrare che fra i finnos vanno contati anche i lapponi.
Knud Leem crede di riscontrare molti rapporti fra i lapponi e gli antichi sciti; quali il vestirsi di pelli, la vita nomade e la pastorizia. Gli par quindi, se non vero almeno verosimile, che i lapponi siano una propagine degli antichi sciti e in una nota aggiunge, che anche Leibnitz e Bajerus sono di questa opinione.