Il botanico. Coll'acido fenico, col sublimato corrosivo… colle pomate arsenicali….
Qui un coro di grida d'orrore venuto da ogni parte coperse la voce dell'oratore.
—Puah! Orrore! Che bestemmia!… Già questi scienziati son sempre materialisti, brutali, insopportabili…. Morte alla scienza!…
Un professore di psicologia, che aveva fino allora taciuto e che si accontentava di guardare le belle signore, modestamente fece osservare, che il botanico non aveva detto alcuna bestemmia, non aveva profanato nè punto nè poco il sublime sentimento dell'amore; perchè anche gli affetti subiscono le influenze esterne e interne e possono per virtù di esse crescere, diminuire, risorgere o morire del tutto. Quindi, anche per l'amore (concludeva egli) vi devono essere delle forze, che lo aiutano a vivere, che lo conservano, che gli concedono una insolita longevità…. Tutto sta a trovarle e a saperle adoperare sapientemente.
La sentimentale. Vorrei un po' sapere che cosa conserva l'amore.
Il psicologo. Per esempio la fedeltà dei due che si amano.
La sentimentale. Questo è un vero e proprio circolo vizioso. Se si serbano fedeli è perchè continuano ad amarsi, e allora non c'è bisogno di alcun antisettico.
Un'altra…. Il miglior conservatore dell'amore è la gelosia.
Un'altra (maliziosamente). No, è l'abilità di far sperar sempre e di non conceder mai.
La sentimentale. Davvero? Questo mezzo mi sembra il miglior modo per uccidere l'amore di morte violenta.