Un'altra. Credo che ciò non faccia grande onore al nostro sesso, ma l'ottimo degli antisettici in amore è la civetteria.

Un'altra. Bravissima! Soprattutto non lasciarsi veder mai spettinata o mal vestita.

Un'altra. E tener sempre alto il biscottino, che si vuol dare. Non avete veduto come i cagnolini si alzano sui piedi di dietro e stanno lungamente in una posizione incomodissima, quando si offre loro a quel modo un bocconcino ghiotto?

Quasi tutte le signore presenti a quel convegno avevano parlato: soltanto una, la più vecchia, aveva sempre taciuto.

Era vecchia, ma pretendeva ancora di esser giovane, e cogli artifizii della sarta, del profumiere e del tintore riusciva a lottare con qualche successo nelle penombre dei salotti mal illuminati.

Battè due o tre volte il ventaglio sul tavolino, quasi volesse chiamar l'attenzione di tutti su ciò che stava per dire: nè contenta di questo, aspettando il silenzio generale, si gargarizzò la gola con due o tre colpi di tosse, poi dall'alto esclamò:

—Signori e signore; non so che cosa debbano fare gli uomini per conservare il nostro amore. È cosa che li riguarda ed io non me ne curo. So però ciò che noi dobbiamo fare per tenerli sempre inginocchiati ai nostri piedi….—

E tacque.

Siccome il fine del discorso però non veniva mai, da varie parti della sala sorsero domande impazienti:

—Che cosa è dunque per voi il miglior antisettico dell'amore?