Nuoro è paese terribile, dove il sangue corre ad ogni momento. Nel giugno dello scorso anno uomini a mano armata cambiarono il Municipio; e le truppe e i carabinieri non osarono combattere quei sollevati con forze troppo disuguali. Il rubare un paio di bovi, e l’esserne poi derubato di due paia e saldare i conti colle fucilate è cosa assai comune. Il sindaco di Posada fu ucciso a tradimento nell’ultimo gennaio, perchè aveva deposta la verità dinanzi al Tribunale. Il villaggio di Nule fu saccheggiato da venti o trenta armati; e il bottino fu diviso patriarcalmente dalle donne di quei disperati. Questi delitti sono i frutti di pianta antica; dacchè prima del 1830 si comperava l’impunità a pronti contanti.
A Nuoro si videro crescere le grassazioni dopo che fu introdotta la leva: ma i nuovi assassini non erano disertori, ma contadini che andavano a pigliare nelle saccoccie altrui il denaro per pagarsi il cambio. Avuta l’esenzione del tributo di sangue, il ladro ritornava all’aratro, alla vigna, all’amplesso della sua donna e de’ suoi bambini.
Dorgali, Orosei, Galteli, Irgoli, Loculi, Lula, Mamoiada, Saruli, Orali, Oroteli, Nules son tutti comuni, dove vi si racconta una storia di sangue, fresca di ieri: posdomani ve ne sarà una nuova. Anche qui l’assaltare, il rubare non costituiscono un mestiere, ma son cose d’occasione; e l’assassino, deposto il fucile omicida, ritorna pastore o contadino.
Ad Aggius avete ancora al dì d’oggi tre o quattro banditi: in tutta la Gallura gli odii di famiglia e le vendette corse durano ancora, benchè gran passo si sia fatto verso una vita più civile e più mite. Non son però rari gli incendi di foreste di sugheri fatti per vendetta (Tempio). A Lanusey anche al giorno d’oggi si hanno parecchi banditi, ma dopo esser stati condannati in contumacia, si tengono in buoni rapporti cogli abitanti del paese, onde non esser denunziati. Il bandito Manca Macco fu arrestato da poco tempo: era tra i più fieri ed è quello stesso che nel 1867 organizzò una banda armata che devastò il Campidano.
Anche Bono è paese di tremende memorie. Negli ultimi anni dello scorso secolo Bono si difese contro le truppe e a prenderlo convenne bombardarlo. Ora è poco, i bonesi attaccarono il villaggio di Nughedu per saccheggiarlo; ma respinti lasciarono sul terreno morti e feriti: scene di sangue comunissime in tutta Italia, or son pochi secoli, sopravissute ora e morenti in Sardegna.
Quando in Sardegna odio e amore si chiudono in petto dello stesso uomo; la vendetta è sicura, è pronta, è spesso feroce. Eccovi alcuni bozzetti dell’amore crudele: e anche dove v’è più tradizione che storia, leggerete spiccato il carattere di quelli abitanti.
Un giovane soldato fa la corte ad una bella sarda, le promette mano di sposa e ottiene sicure e precoci garanzie d’amore. Fatti i preliminari, l’ufficiale dimentica le promesse e di giorno in giorno differisce la ratifica del trattato. Riceve lettere anonime che dapprima cortesi e amichevoli lo consigliano a far il suo dovere; poi sempre più minacciose, promettono punizione alla colpa. Quel signorino non vuol diventar marito e dicendo d’imbarcarsi in un porto, attraversa tutta la Sardegna e si imbarca in un altro. È già nella barchetta con molti altri passaggeri che si dirigono al piroscafo postale; già sta per inviare l’ultimo saluto all’isola troppo esigente, quando s’ode un tiro di fucile e l’ufficiale cade morto nella barchetta.