Appendice XVI, N. 1 (pag. 356).
Appunti di Gian Pietro Vieusseux.
“Aprile 1834 e maggio. — Il progetto di Rassegna trimestrale fu presentato da me al Censore Padre Mauro Bernardini, ed ho la certezza ch'egli ne fece un rapporto favorevole. Portatomi il dí 8 di maggio a Palazzo Vecchio, il Corsini mi disse essere il mio progetto buono in sé; ma che non sarebbe cosa decorosa per la Toscana il non fare un giornale che a spese degli altri, e che si direbbe i Toscani non sapere piú fare un articolo originale. Replicai che la Rassegna trimestrale, benché modestissima, sarebbe sempre stata cosa utilissima; ma che quando il Governo volesse permettermi di ricominciare un giornale originale, sarebbe cosa lusinghiera per me, piú utile per la Toscana, e nel tempo stesso piú decorosa. Che dopo 18 mesi d'interruzione, durerei fatica a poter riannodare le mie antiche relazioni, ma che però mi dedicherei con energia alla creazione di un nuovo giornale. Mi fece, ma leggermente, qualche obiezione sul titolo di Rassegna; ed aggiunse: “Rifletta, ponderi, veda ciò che potrebbe fare. Ma poiché, dopo l'accaduto, un giornale nelle sue mani non dipende dalla sola Censura, e sarebbe un affare di Governo, bisogna fare una Memoria al Gran Duca„. Ed io, ringraziando il Corsini per il suggerimento che mi dava liete speranze, promisi di occuparmi subito di un progetto e di una supplica„.
Appendice XVI, N. 2 (pag. 358).
Appunti di Gian Pietro Vieusseux.
“10 giugno 1834. — Il dí 22 di maggio portai a S. E. Corsini la mia supplica per l'A. R. col progetto di giornale Rassegna italiana. Questa mattina sono andato all'udienza dal Corsini, chiedendogli nuove del mio affare.
Il Ministro: Io non posso proporre al Granduca di lasciar risorgere l'Antologia. Il Governo avendo soppresso questo giornale, non può permettere ch'egli ricomparisca alla luce.
Io: Ma ho rinunziato al titolo di Antologia.
Ministro: Ma lo spirito del nuovo giornale sarebbe l'istesso. Lo scopo della Rassegna è anche piú chiaramente annunziato. Ella vuole trattare di politica e dell'amministrazione di tutti i paesi d'Italia, e ciò non si può permettere.
Io: Chiedo perdono a V. E., ma non mi pare di aver manifestato l'intenzione di trattare politica e amministrazione.