— E voi mi rifornirete del tutto, messere; poi vi risarcirete man mano, col trattenermi le paghe.

— Interamente?

— Interamente.... pur che mi provediate eziandio di un cavallo e di vettovaglie per me e per esso.

Avido come era, il Baglione non poteva desiderare di meglio, e s’affrettò ad accettare il convenevole patto.

In seguito — essendosi il giovine assai distinto e per capacità e per disciplina, — lo creò capolancia e — da quell’ora — gli cominciarono a correre le paghe.

Ne’ pochi fatti d’arme, ch’ebbero luogo durante la difesa di Perugia, egli erasi mostrato sempre primo al fuoco: si batteva con passione, con entusiasmo, con una specie di delirio e — nel più fitto della mischia — si guatava curiosamente d’intorno e a quanti gli stavano presso:

— C’è il Farnese? — soleva richiedere ansioso — c’è il Farnese all’attacco?

Ma giammai gli fu dato vederlo.

Come ci è noto, cotesto giovine ufiziale — dopo aver sorpreso le alcune parole rivolte sommessamente da Tre-Grazie a Brancaccio, allusive ad un qualunque tradimento in pro del Farnese — aveva mormorato fra sè:

— Bene! vi terrò d’occhio!