— E come non pensaste subito?...
— A pena lui morto, corsi diviato qui istesso; ma voi non ci eravate: rimise allora la cosa all’indomani mattina; ma all’indomani il vostro babbo in persona mi disse che avevate preso la via de’ monti, nè sapea quando sareste per ritornare.... vi aspettai, vi aspettai, e son nove anni che aspetto; ma, prima d’ora, non vi ho più riveduto.
— Avete ragione, Stefanaccio: e vi ringrazio anche per conto dell’anima riconoscente del nostro defunto signore, che vi terrà conto di lassù del vostro zelo e della vostra prudenza.
— Lo credete, sì, Arcangelo?
— Ne vo’ certo!
— Egli è che, quando il tiro secco mi colga, de’ conti da regolare con Nostro Signore Iddio benedetto ce n’avrò parecchi e, se non è appunto qualche anima buona che s’interponga a blandirne la collera, temo forte, e dassenno, di non poter scampare a qualche briciolo di arrostitura!
— Sperate! sperate!
— E non vi parrebb’egli che questa notte medesima fosse momento opportuno?
— A far che?
— A compiere la missione che v’ha lasciato messere il conte Giovanni?