[271]. Villani, VI, 78.
[272]. Aldobrandini, Croniche, pag. 9; Paoli, La battaglia di Montaperti, pag. 46.
[273]. Nel Duomo di Siena si conservano anche oggi le antenne che la tradizione crede essere appartenute al carroccio fiorentino. Ma gli eruditi senesi, con ragione credono ora, che appartenevano invece al carroccio della loro città.
[274]. Paoli, op. cit., pag. 58.
[275]. Il Sismondi, dopo aver paragonato i cronisti, fa ascendere a 10,000 i morti, ad altrettanti i feriti.
[276]. VI, 19.
[277]. Signore del castello di Poppi in Casentino, s'era separato dagli altri conti Guidi, ch'erano guelfi.
[278]. Tutto ciò è narrato dal Villani e da altri cronisti, è ricordato anche da Dante nella Divina Commedia. Alcuni han voluto mettere in dubbio il fatto, ma a ragione osservò l'Hartwig, non essere facile supporre che i cronisti guelfi avessero voluto inventare una leggenda, tutta a favore del capo dei Ghibellini.
[279]. Su queste demolizioni dà molte notizie il Del Lungo, nel suo scritto: Una vendetta in Firenze, nell'Arch. Stor. It. Serie IV, vol. 18 pag. 355 e segg.
[280]. P. Ildefonso, Delizie, ecc., Vol. IX, pag. 19 e segg.