In co' del ponte presso a Benevento,
Sotto la guardia della grave mora.
Or le bagna la pioggia e move il vento,
Di fuor del Regno, quasi lungo il Verde,
Ove le trasmutò a lume spento.
[284]. Machiavelli, Storie, Lib. II, pag. 73.
[285]. Questo è un fatto cominciato assai prima, che si ripete costantemente in tutta quanta la storia fiorentina, ed ora apparisce piú visibile che mai. Il Malespini, nella sua Cronica, cap. 104, prima della incoronazione di Federico II, già parla di alcune famiglie che, «cominciavano a essere grandi, che prima di poco tempo non se ne faceva menzione.... I Mozzi, i Bardi, i Iacopi detti Rossi, i Frescobaldi, tutti questi erano venuti in piccolo tempo, perocché ancora erano mercatanti e di piccolo cominciamento: poi i Tornaquinci e i Cavalcanti di piccolo cominciamento, ed erano mercatanti, e 'l simile i Cerchi, e molto cominciarono questi sopra detti in piccolo tempo a sormontare».
[286]. La piú parte di queste lettere si trovano pubblicate nel Martène, altre ne dà il Del Giudice nel suo Codice diplomatico di Carlo I e Carlo II d'Angiò.
[287]. Machiavelli, Storie, Lib. II, pag. 75.
[288]. Il Codice diplomatico di Carlo I e II d'Angiò, pubblicato dal Del Giudice a Napoli, vale qui a correggere molti errori dei cronisti.