[347]. Vedi la Cronaca (1470-92) del Dei, che si trova fra i cod. Magliabechiani, e della quale molti brani importanti furono pubblicati in appendice al secondo volume della Decima del Pagnini.
[348]. Vedi la citata Cronaca del Dei.
[349]. «Ancora si fece legge (1371), conciossiaché molti incantavano del Monte, e dicevano: lo Monte vale trenta per centinaio; questo di io voglio fare teco una cosa; io voglio poterti dare, oggi a un anno, ovvero tu dare a me, quanto? a trentuno per cento? Che vuoi ti doni, e fa questo? E cadeano in patto, e poi stava in sé. Se rinvigliavano, li comperava, e se rincaravano, li vendeva, e ne promutava qua e là il patto venti volte l'anno. Di che vi si pose la gabella fiorini due per cento a ogni promutatore». Marchionne di Coppo Stefani, vol. VIII, pag. 97, nelle Delizie degli Eruditi Toscani, vol. XIV.
[350]. Vettori, Il Fiorino d'oro; Orsini, Storia delle monete: Firenze, 1760.
[351]. Pagnini, Della Decima, Vol. II, Sez. III, cap. 1-4. Altre notizie danno l'Ammirato, il Dei ed il Villani, (XI, 88 e XII, 55) che è la fonte principale.
[352]. G. Villani, XI, 54.
[353]. Ammirato, lib. 18, ad annum.
[354]. Cronaca del Dei, nel Pagnini.
[355]. Cronaca del Dei, nel Pagnini, vol. II, p. 275.
[356]. Pagnini, vol. II, Sez. I; Ammirato, ad annum.