In questo anno i Fiorentini disfecero Monte Gasoli. E Ruberto Tedesco morí sbavigliando alla tavola; il quale stava nella roccha di Saminiato del Tedesco vicario per lo Imperadore, e sbandito di Firenze per sue malvagie opere. Il quale molta guerra di fuocho e di ferro e di rubagione faceva contro li Fiorentini.
E nel Mcxv anni, del mese di maggio, s'apprese il fuocho in Borgo Sancto Appostolo in Firenze, e arse insino al Vescovado, e quasi la maggior parte della Cictade; onde molta gente morí di fuogo.
In questo anno morí la contessa Mactelda, la quale avendo indicato di suo Toscana e gran parte di Lombardia....[290]
Anni Mcvij.
Arrigo quarto figliuolo dell'altro Arrigo imperò anni xv. Questi, facto imperadore, prese il suo padre Arrigo e fecelo morire in prigione.
Nel decto tempo Ruberto Guisscardo vinse in bactaglia Alesso e Cuviano[291] imperadore di Gostantinopoli. Questo Ruberto valente fu nato di Francia, e venne ad Roma con grande hoste per pigliare la terra e puosevi l'asedio, e per forza ne fu cacciato. Et allora entrò in Puglia, ov'egli acquistò uno figliuolo maschio ch'ebbe nome Ruggieri re di Cicilia, e una figliuola ch'ebbe nome Gostanza, la qua' fu madre di Federigo secondo imperadore, il quale fu promosso contro a Octo quarto imperadore. Questo Ruggieri generò Guiglielmo re di Puglia, il quale in tucti suoi facti fu savio e gratioso sopra gli altri principi del mondo a quel tempo. Nel costui tempo il regnio di Puglia e di Cicilia crebbe e abondò di richezze e d'allegramento e di gaudio e letitia piú che nullo altro reame del mondo: ché questo re Guiglielmo li teneva in tanta pace ch'elli non actendeano se none a sonare e ad cantare e danzare. E quasi elli fecero di nuovo un'altra Tavola Ritonda.
Nel decto tempo, poi che papa Pasquale co' suoi fratelli cardinali fu diliberato della carcere dello Imperadore, contro a llui si levarono iij papi in diversi tempi e condictioni; ciò fue Alberto Anguulfo[292] e Teodorico: i quali, advegnia che ne' loro cominciamenti catuno a decto Papa desse molta briga, l'uno da l'altro erano svariati.[293] E finalmente tucti e tre 'papi, non degni, da papa Pasquale degnio furono soperchiati.
In questo tempo lo Re d'Ungheria, admunito da papa Pasquale che facea contro a llui, rifiutò per lectere bollate tucte le investiture delle dignità de' vescovi e prelati, i quali gli altri Re ch'erano stati per adietro erano usati di fare.
In quest'anno fu fondata la gran badia di Chiaravalle, e fuvvi mandato per abate [Bernardo].
Papa Pasquale, avendo facto pace col decto Arrigo, e lui incoronò nel campo fuori delle mura. E tornando elli ad casa con li cardinali, tanta giente li si fece incontro che tucta la terra copría, lodando e benedicendo Iddio; e fu prima sera buia ch'egli potesse giugnere al palazzo suo. Poi il decto Papa morí ad la chiesa di sancta Maria Traispadine,[294] e poi dal popolo e dal chericato fu levato di quivi, e fue sepulto nella chiesa di sancto Salvatore. Al quale, doppo lui, succedecte Giovanni chancelliere della chiesa di Roma, e fu chiamato papa Gelagio. Ma perché lo Imperadore non fue presente alla electione, si cacciò lui e elesse un altro papa che avea nome Bordino nato di Spagnia: ma elli non è scripto nell'autentiche cronice de' pastori, perciò ch'elli non ebbe il manto. Ma morto questo Gelagio papa in Cluniaco,[295] fue messo e sacrato[296] papa in quello medesimo luogo, il quale si chiamò papa Calixto. Il quale, incontanente ch'elli fu ad la dignità, si maladisse e scomunicò il decto Imperadore con tucti suoi seguaci.