[254]. «Comes Theatinus» in Chronicon Martini Poloni, ed. cit., pag. 354.
[255]. La chiesa di S. Lorenzo, ch'era allora fuori delle mura.
[256]. Questo è l'assedio posto a Firenze dal quarto (o terzo) Arrigo, e non dal secondo, l'anno 1080. Potrebbe a prima giunta credersi che nell'Autografo fosse un'aggiunta marginale, e che il copista lo mettesse qui fuori del luogo suo. Ma dal trovarsi in seguito ricordato, piú succintamente, il medesimo assedio anche sotto l'anno 1080, pare si possa argomentare esser questo un anacronismo dello stesso autore.
[257]. Cioè ferito.
[258]. Cosí, invece di Evandro.
[259]. Il testo ha «Terno».
[260]. M. P., a p. 355: «Calendis maii, oriente sole, habeo caput aureum».
[261]. Leggi IX.
[262]. di Toul (Tullum).
[263]. Invece di «a queste» l'orig. doveva avere a questo, e invece di «cose» un verbo che qui manca. M. P. (p. 357) ha «ad hoc inclinavit».