[264]. Invece di perciocché.
[265]. Qui è un salto del copista o dell'originale, che si supplisce con la citata Cronica del P., il quale a p. 358 scrive: «... contra Spiritum Sanctum facit. Si tu contra Spiritum Sanctum non fecisti, dic Gloria Patri et Filio et Spiritui Sancto» ec.
[266]. Cadolo o Caldolo era il nome di questo vescovo; e cosí penso dovesse avere l'originale, e non «Calduco», come qui e appresso ha la copia.
[267]. Cosí credo dovesse avere l'originale, cioè «ed ī Campagnia», e non «e di Campagnia», come intese il copista.
[268]. Cosí il ms. invece di Cencio, e anche appresso.
[269]. Cosí è certo che leggeva o doveva legger l'originale invece di «avea», come scrisse il copista. Il P. (pag. 364) dice «Victoria habita».
[270]. M. P. (p. 362) dice: «quem rex Henricus pronus in terra cum omnibus aliis mox adoravit».
[271]. Il testo legge «co uiscardo», certo per errore del copista, che prese per un co, con un segno d'abbreviatura sopra, la G maiuscola dell'originale.
[272]. Sena Vetus.
[273]. Il testo: «dicano» e «subdicano».