Rodoaldo, figlio di Gisulfo duca del Friuli, poi duca di Benevento, [309].

Rodoaldo, re de' Longobardi, [316].

Rodogaudo, duca del Friuli. Cospira contro Carlo re de' Franchi, [395], [398]; ed è da lui assalito e sconfitto, [398].

Roma. Accenno allo stato suo dopo la divisione dell'Impero e il trasferimento della sede imperiale a Costantinopoli, [31], [32]; dopo la quale è spinta a divenire la capitale religiosa del mondo, [33]. Assediata e presa da Alarico re de' Goti, che poi si ritira, [72] e segg.; e il suo stato va migliorando, [83]. Minacciata dagli Unni, manda ad essi una solenne ambasciata, [107]. Incapace di ogni resistenza nella venuta de' Vandali, [114]; dai quali è presa e posta a sacco, [115]. Chiude le porte in faccia a Odoacre, [142]. Teodorico vi lascia le antiche magistrature, [153]. Tolta da Belisario ai Goti, e riconquistata all'Impero, [188] e segg. Se ne restaurano le mura, [188]. Del lungo assedio postole da' Goti, [190] e segg. Liberata, [198]. Assediata da Totila, Belisario tenta per ogni via di soccorrerla, ma finalmente cade in mano de' Goti, [219] e segg. Totila vorrebbe distruggerla, [224]; poi l'abbandona, [225]. Vi rientrano i Bizantini e vi riparano i guasti fattivi e la difendono da nuovi assalti dei Goti, [225]. Ripresa da Totila, [228]. Assediata e ripresa da Narsete, [239]. Resta ai Bizantini nella prima invasione de' Longobardi, [258]; ma è continuamente osteggiata da questi, [262]. V'è pei Bizantini un Vicarius Urbis, [278]; e un Maestro de' militi, [281]. Minacciata dal Duca longobardo di Benevento, [290]. Assediata dal re Agilulfo, [291]. Sollevazioni in essa pei dissensi religiosi fra l'Imperatore e il Papa, e in difesa di questo, [325], [327]; e di nuovo, [332]. Inizi della sua indipendenza e libertà municipale, [334], [335]. Si va a poco a poco staccando dall'Esarcato, [341]; e costituendo in una specie di repubblica, [342]. Disordini e tumulti che vi accadono per la nuova autorità acquistatavi dal Papa dopo la donazione di Pipino, [373], [375]. Il Papa manda a Carlo re de' Franchi la bandiera della città, [409], [410]. Nuovi disordini e tumulti che vi accadono per la debolezza dell'Impero e la lontananza del re Carlo, [411] e segg.

Roma (Chiesa di). V. Chiesa ec.

Roma (Ducato bizantino di), [328]. Molestato e invaso dai Longobardi, acquista a poco a poco indipendenza dall'Impero e viene in possesso della Chiesa, [334], [338] e segg. pass., [362] e segg. pass., [367], [370], [373], [376]. Donato da Carlo re dei Franchi al Papa, [393], [400].

Romani. Paragone tra la loro società e quella de' Barbari, [23] e segg. Loro condizione di fronte ai Goti sotto il regno di Teodorico; antagonismo tra i due popoli, [149] e segg. pass., e come si scopra in manifesta avversione, [165]. Della loro condizione sotto i Longobardi. V. Italia.

Romania. V. Dacia.

Romano, esarca, [267]. Stringe un accordo co' Franchi contro i Longobardi, [269]. Si sdegna d'una pace contratta da Gregorio I papa con loro, [291]; e toglie loro alcune città, [291]. Gregorio si lagna di lui con l'Imperatore, [292]. Muore, [294].

Romilda, vedova di Gisulfo duca del Friuli, [297].