Vicenza. Si arrende a' Longobardi, [256].

Vicovaro (Monaci di), [210].

Vicus presso i popoli germanici, [19], [20].

Viduchindo, capo de' Sassoni, [403].

Vigila, interpetre d'un'ambasceria d'Attila a Costantinopoli, [98].

Vigilio, papa. Sua elezione, [196]. Chiamato a Costantinopoli, e di una controversia religiosa tra lui e l'imperatore Giustiniano, [231]. Suo ritorno a Roma, e sua morte, [231]. Danno recato alla Chiesa dalla sua condotta con l'Imperatore, [233].

Visigoti. V. Goti. Si convertono in parte al Cristianesimo, e divisione tra loro e dagli Ostrogoti, [41]. Dalla Dacia settentrionale passano il Danubio, ma son respinti, [42]. Inseguiti dagli Unni, lo ripassano, e guerra tra essi e i Romani, [46] e segg. Discordie tra loro, [50]; fanno una capitolazione coll'imperatore Teodosio, per cui è loro concesso di stabilirsi nella Tracia, [50]. Combattono in un esercito dell'Imperatore, [52]. Aumentano sempre a danno dell'Impero, [56]. Si dolgono di non ricevere da esso le paghe de' soldati, [60], [62]. Con loro si uniscono altri Goti cacciati da Costantinopoli, [62]. Fanno loro re Alarico, [63]; e con lui invadono la Grecia, poi l'Italia e Roma. V. Alarico. Dopo la sua morte chiamano re Ataulfo, [77]. Vanno nella Gallia, [79]; e vi fondano il regno Visigoto, [82]. Alleati de' Romani, combattono con essi contro gli Unni, e si trovano a fronte gli Ostrogoti confederati di questi ultimi, [103] e segg. Si uniscono agli Ostrogoti contro Odoacre, [144], [158]. Estensione del loro regno, [158]. Sconfitti da' Franchi in una battaglia, [158].

Vitaliano I, papa, [319].

Vitige, re degli Ostrogoti, [187]. Della guerra mossagli dall'imperatore Giustiniano, [187] e segg. Dell'assedio da lui posto a Roma, [191] e segg. Sta chiuso in Ravenna, con grosso esercito, [201]. Ordina d'assediar Milano, [202]. Fa minacciare dai Persiani l'Imperatore, [203], [204]. Assediato in Ravenna, [204]. Tradito dalla moglie, [204]. Fatto prigione, [205]; e menato a Costantinopoli, [206], [213].

Zaccaria III, papa. Sua elezione, [340]. Sue relazioni co' Longobardi, [340], [341]. Dà licenza a Pipino d'intitolarsi re de' Franchi, [361]; e lo consacra, [362]. Ancora delle sue relazioni coi Longobardi, [362]. Muore, [363].