Agnello, cronista ravennate, [146], [326], [327].
Aione, duca di Benevento, [309].
Alachi, duca longobardo di Trento. Si ribella al Re, e usurpa il regno, ma n'è cacciato, [322]; e ucciso, [322]. Accenni alla sua guerra per ricuperare il regno, [323].
Alani. Disfatti dagli Unni, [44]. Invadono la Gallia, [67]. Combattuti e vinti dai Goti, [82]. Seguono gli Unni, [96].
Alarico. Educato all'armi nelle legioni romane, [25]. Combatte sotto l'imperatore Teodosio, [52]; ed è capo dei Visigoti, federati dell'Impero, [60]. Si disegna di spingerlo dall'Oriente in Occidente, [62]. Eletto per loro re dai Visigoti, [63]. Fa una invasione in Grecia, ed è respinto, [64]. La sua mira diventa l'Italia, [64]. Battuto da Stilicone, [66]; dopo la cui morte si fa più potente e minaccioso, [71]. Non intende impadronirsi dell'Impero ma di farne parte, [71]. Assedia Roma e la costringe a pagargli un tributo, [73]. Vorrebbe venire a un accordo con l'Imperatore, che si rifiuta, [74]. Pone di nuovo l'assedio a Roma, [74]; e vi entra, [75]; ma poco vi rimane, [75]; Muore, [76].
Alarico (II), re de' Visigoti. Sposa una figlia di Teodorico, [158].
Albano. Occupata dai Bizantini, [197].
Albino, patrizio romano. Accusato di congiurare contro Teodorico, [166]; e condannato, [167].
Alboino. Uccide Torismondo figlio del re dei Gepidi, [252]. Succede al padre nel regno de' Longobardi, [253]. Della sua alleanza con gli Avari, [253]. Vince e stermina i Gepidi, [254]; e uccide Cunimondo loro re, e ne sposa la figliuola, [254]. Sua invasione e conquista d'Italia, [254] e segg. Della sua morte, [258].
Albsuinda, figlia d'Alboino, [259].