Quem nosti B.
Respondete della ricevuta almeno.
Nicolao Maclavello, Secretario florentino
[apud] Pontificem, suo maxime
honorando.
Alla Corte.
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Niccolò honorando. Io non ho dato a Piero del Nero quelli danari, et la causa fu, perchè io sono sì bene agio, che non pote' valermi d'uno fiorino per rimectervi quello ne haveo cavato. Et poichè non volete gnene dia, non lo farò; anzi per il primo cavallaro che verrà ad Castracharo, li manderò al Ruffino, con ordine ne segua l'ordine vostro. Nè di questo accade parlarne più.
Questi Signori Dieci, in sulla domanda vostra di qualche danaio, dixono: — Elli è ben ragione, noi lo faremo ad ogni modo. — Et stamani mi dixe el Gonfaloniere, che voi gnene scrivevi per quella li decti; et che hoggi li parlassi, et così farò. Et credo, senza manco per il primo, mandarvi qualche provisione. Et statene sopra di me, che il chiedere non mancherà.
A Giovambatista Soderini leggerò quel capitulo, come feci l'altro; ma voi vi volete scusare sempre, o con la trascuraggine o con le faccende; et questo non basta alli amici, perchè vogliono essere riconosciuti per tali; et io sono in modo fracido ad fare scuse per voi, che se vo' fussi mie padre, harei più d'una volta decto: — Vadi ad recere. — Scrivete una volta se voi desti la lettera d'Alexandro a San Giorgio, o se mai lo rivedesti poi dal primo adviso me ne desti. Se voi sapessi quanto v'è amico, ne terresti altro conto. Ma voi siate un carellone, et chi vi vuole vi trassini col bastone.