[53]. Epistolae de rebus famil. et variae, vol. III, ep. 48, pag. 422-32. Questa epistola è indirizzata a Cola di Rienzo ed al popolo romano.

[54]. Lettere Familiari, lib. VII, ep. 13. Il Fracassetti ritiene che questa lettera sia stata scritta nel 1348.

[55]. Lettere Familiari, lib. VIII, ep. 1.

[56]. Lettere Familiari, lib. XIII, ep. 6.

[57]. Lettere Familiari, lib. XI, ep. 16.

[58]. Epistolae de rebus famil. et variae, vol. III, ep. 48, pag. 422-32.

[59]. Lettere Familiari, lib. XII, ep. 1, 24 febbraio 1350.

[60]. Epist. de rebus famil. et variae, lib. III, 7: «Monarchiam esse optimam relegendis, reparandisque viribus Italis, quas longus bellorum civilium sparsit furor. Haec ut ego novi, fateorque regiam manum nostris moribus necessariam,» etc. Fu scritta nel 1339, secondo il Fracassetti. Vedi la sua nota nell'edizione italiana.

[61]. Per la storia degli eruditi sono una fonte assai importante le Vite di uomini illustri del secolo XV, scritte da Vespasiano da Bisticci, pubblicate la prima volta dal Mai, poi dal prof. Adolfo Bartoli (Firenze, Barbèra, 1859). Ora n'è uscita, a cura di L. Frati, una nuova edizione, anche più compiuta, di cui il primo volume fu pubblicato nella Collezione dei Testi di lingua a Bologna sin dal 1892. Questo autore pregevole per le molte e sicure notizie che dà, vuole essere esaminato con giudizio, a cagione della sua eccessiva ingenuità, e mancanza di critica. Le sue lodi sono spesso sconfinate; poco c'è da fidarsi delle sue cifre, e generalmente non si occupa di date. La Storia della Letteratura italiana del Tiraboschi contiene una mèsse preziosa di fatti intorno agli eruditi. Il Voigt ed il Burckhardt, più volte citati, meritano d'essere a preferenza studiati. L'opera del Nisard, Les gladiateurs de la république des lettres aux XVme, XVIme et XVIIme siècles (Paris, Levy, 1810), nonostante il titolo bizzarro, ha notizie ed osservazioni di pregio. Una vasta miscellanea di notizie trovasi nelle Epistolae di Ambrogio Traversari, pubblicate dal Mehus con la biografia dell'autore; e utilissime sono anche, non per critica, ma per esattezza di fatti, le molte biografie scritte da Carlo de' Rosmini. Altri lavori più speciali citeremo dove occorra.

[62]. A questo proposito moltissime notizie si trovano raccolte nel volume, che il signor Alessandro Wesselofsky pose innanzi al Paradiso degli Alberti. Vedi Il Paradiso degli Alberti, ritrovi e ragionamenti del 1389, romanzo di Giovanni da Prato, a cura di Alessandro Wesselofsky: Bologna, Romagnoli, 1867. Questi ritrovi si facevano ora in casa di Coluccio Salutati, ed ora nel Paradiso, villa di Antonio degli Alberti, fuori della Porta San Niccolò.