[111]. Barozzi e Sabbadini, Studi sul Panormita e sul Valla, nelle Pubblicazioni dell'Istituto superiore, pag. 52 e seg.: Firenze, successori Le Monnier, 1891.

[112]. Poggio e Fazio lo accusano di avere anche fatto un falso chirografo, ed attribuiscono a ciò la sua fuga. Essi però erano suoi nemici, e sono quindi poco credibili testimoni contro di lui.

[113]. È divisa in tre parti. Vedila nella edizione delle Opere del Valla fatta a Basilea, 1543. Nel 1430 l'opera era già scritta, nel 1433 ne usciva a Pavia una seconda edizione.

[114]. A questo proposito egli dice: «Tot praelia vidi, in quibus de salute quoque mea agebatur.» Opera, edit. Basil., 1543, pag. 273. Gli eruditi però assai facilmente si vantavano d'aver corso pericoli, ogni volta che accompagnavano un principe al campo.

[115]. Vedila nelle Opere.

[116]. Voigt, Enea Silvio de' Piccolomini, als Pabst Pius der Zweite, vol. II, pag. 313; Die Wiederbelebung, ecc., pag. 221. Vedi anche un articolo del professore Ferri sul Cusano, nella Nuova Antologia, anno VII, vol. XX, maggio 1872, pag. 109 e segg.

[117]. In Novum Testamentum e diversorum utriusque linguae codicum collatione annotationes, etc.: nelle Opere del Valla.

[118]. In Bartholomeum Facium ligurem, Invectivarum seu Recriminationum libri IV. L'occasione della disputa era stata una critica del Fazio contro la Vita che il Valla aveva scritta del padre d'Alfonso d'Aragona. L. Vallae, Historiarum Ferdinandi regis Aragoniae libri III: Parisiis, per Robertum Stephanum. — Nel rispondere al Fazio, il Valla attaccò anche il Panormita.

[119]. Elegantiarum libri VI, nelle Opere del Valla.

[120]. Paraphrasis luculenta et brevis in Elegantias Vallae: Venetiis, 1535. — Paraphrasis, seu potius Epitome in Elegantiarum libros Laur. Vallae: Parisiis, 1548.