E possono esser tre, e due, ed un solo,

E diriva dal fegato almen quello.

(Morgante Maggiore, XVIII, 115, 116).

[234]. Lettera IV, nelle Lettere di Luigi Pulci a Lorenzo il Magnifico: Lucca, Giusti, 1868. Questa bella pubblicazione devesi al chiarissimo signor cav. Salvatore Bongi dell'Archivio di Lucca.

[235]. Lettera III.

[236]. Lettera IV.

[237]. Lettera XXI.

[238]. Sonetti di Matteo Franco e Luigi Pulci, pubblicati senza data di luogo, l'anno 1759. Grande spontaneità e disinvoltura ha il Franco; ma il Pulci è più poeta ed ha più brio. Fra i sonetti del secondo rende chiara immagine dell'autore quello che incomincia:

Costor, che fan sì gran disputatione

Dell'anima, ond'ell'entri o ond'ell'esca,