O come il nocciol si stia nella pesca,

Hanno studiato in su n'un gran mellone, ecc.

(Sonetto CXLV, pag. 145).

Il Sonetto VIII:

Ah, ah, ah, ah sa' tu di quel ch'io rido;

il LV:

Don, don, che diavol fia? A parlamento;

il LXI:

Chiarissimo maggior dite su presto,

ed altri moltissimi, che sono del Franco, dimostrano chiaro come egli gareggiasse col Pulci per arrivare alla maggiore possibile facilità e disinvoltura. Nello stesso volume, a pag. 151, trovasi la Confessione a Maria Vergine di Luigi Pulci. In essa l'ingrato peccatore confessa le sue colpe, e riconosce il passato errore: