[281]. Gregorovius, Geschichte, ecc., vol. VII, pag. 332-33 (2ª ediz.). Vedi nel Codice Aragonese, le tre lettere del 3 agosto e quella del 29 agosto 1493, pag. 198, 200 e 223. In queste lettere deve però esser corso qualche errore di stampa nelle date. L'ambasciatore fiorentino, A. Guidotti, in una del 17 agosto 1493, indirizzata agli Otto (Archivio Fiorentino, Cl. X, dist. 2, num. 18, a carte 21), parla minutamente dell'accordo fatto cogli Orsini, e del contratto di matrimonio, nel quale si diceva, come «il Papa venìa in affinità col serenissimo re Ferdinando et, in vice et nome di loro Maestà et Excellentie, don Federico prometteva dare per donna allo illustrissimo don Geffre, figliuolo di Sua Santità, M.ª Xances figliuola del duca di Calabria.... Consentito et stipulato tale contracto per le parti, da poi per verba de presenti don Geffre contraxe matrimonio con M.ª Xances, in persona di don Federico come suo procuratore, al quale in signum matrimonii decte et sua Excellentia ricevette lo anello, nè questo atto per confessarsi donna, et come donna ricevere lo anello don Federico, passò senza grandissime risa et festa, et ultimamente, con molta letitia, don Federico, come parente, si abbracciò col Papa et con tucti i parenti di Sua Santità.»
[282]. Codice Aragonese, vol. II, parte II, pag. 322: lettera del 5 dicembre 1493.
[283]. Codice Aragonese, vol. I, parte II, pag. 348 e segg.: lettera del 18 dicembre 1493. Da questi dispacci risulta chiarissimo non esser possibile supporre, come pur s'è fatto, che il Papa abbia mai avuto il pensiero nazionale d'unire l'Italia contro la Francia.
[284]. Codice Aragonese, vol. II, parte II, pag. 421. Dopo questa lettera ne seguono solamente altre poche e brevissime di Ferrante.
[285]. Cronaca di Notar Giacomo: Napoli, 1845, pag. 178. Il Guicciardini ed il Machiavelli pretendono che re Ferrante volesse in ultimo darsi nelle mani del Moro, ed il Machiavelli aggiunge ancora, che voleva levar sua figlia a Gio. Galeazzo per darla al Moro, dimenticando che ella aveva tre figli e che il Moro aveva moglie.
[286]. Vedi le lettere del 5 e 23 gennaio 1494, nei documenti pubblicati da A. Cappelli col titolo: Fra Girolamo Savonarola e notizie intorno al suo tempo: Modena, 1869.
[287]. Breve del dì 1º febbraio 1494, nell'Arch. Stor. It. (Annali del Malipiero), vol. VII, pag. 404.
[288]. Addosso all'ambasciatore furono trovati i 40,000 ducati e la lettera del Sultano al Papa, nella quale gli si offerivano, se mandava il cadavere di Gemme, altri 300,000 ducati, concludendo: «Così il degno Padre della Chiesa Cattolica potrà comprare Stati ai suoi figli, ed il nostro fratello Gemme troverà riposo nell'altra vita.» Questa lettera e quella del Papa al Sultano si leggono nel Diario del Burcardo, e nel Sanuto, De adventu Karoli Regis Francorum in Italiam, opera di cui trovasi un'antica copia nella Biblioteca Nazionale di Parigi. Una copia moderna, che io ne feci fare coll'aiuto del nostro Ministero di Pubblica Istruzione, e della quale mi sono valso, trovasi nella Biblioteca di San Marco a Venezia. — Più tardi il prof. Fulin la pubblicò prima nell'Archivio veneto, poi in un volume a parte col titolo: La spedizione di Carlo VIII in Italia: Venezia, 1883. Si può dire che essa sia il primo volume dei Diari dello stesso autore, perchè questi cominciano là dove quella finisce. Vedi anche Cherrier, op. cit., vol. I, pag. 415; Gregorovius, Geschichte, ecc. (2ª ediz.), vol. VII, pag. 350, nota (1).
[289]. Vedi le lettere inedite di Piero più sopra citate, e quelle pubblicate dal Desjardins.
[290]. Mémoires, vol. I, pag. 156.