[524]. Una nota nell'edizione delle Opere del Machiavelli (vol. VI, pag. 485), ripetuta nell'edizione Passerini e Milanesi, lo dice veneto, citando una lettera del commissario d'Arezzo, la quale invano cercammo e facemmo cercare nell'Archivio Fiorentino. Tutti gli altri lo dicono spagnuolo; e quando fu condotto come capitano di guardia dai Fiorentini, la deliberazione del 27 febbraio 1507 dice: «Dicti Domini deliberarono, ecc.: Michele Corigla spagnuolo si conducessi per capitano....» Cl. XIII, dist. 2, n. 70 (Deliberazioni dei IX d'Ordinanza), a c. 9t.
[525]. Ugolini, Storia dei Conti e Duchi d'Urbino, vol. II, pag. 98 e seg.
[526]. Il mandare ambasciatori ai re, all'Imperatore, al Papa toccava generalmente ai Signori, e non ai Dieci. Di questa disputa per la elezione di un oratore al Valentino, parlano il Parenti, Storia di Firenze (Biblioteca Nazionale di Firenze, stanza II, palchetto II, Cod. 133, a carte 62), ed il Cerretani, Storia di Firenze (Ivi, stanza II, palchetto III, Cod. 74, a c. 301t). Vedi anche i Dispacci di A. Giustinian, vol. I, pag. 181, nota 1.
[527]. Cerretani, loc. cit.
[528]. Sebbene eletto nel settembre, il Soderini venne in Firenze solo ai primi di ottobre, ed entrò in ufficio verso la fine del mese. Cerretani, Cod. cit., a carte 301t e 302; Parenti, Cod. cit., a carte 65.
[529]. Il tempo preciso del matrimonio non ci è dato determinarlo; ma si può affermare che seguì nell'anno 1502. Nel 1503 il Machiavelli ebbe un figlio, come apparisce da più lettere del Buonaccorsi. Questi che prima, nelle sue lettere a lui dirette, non parlava della Marietta, durante la legazione al Valentino ne parla, come vedremo, in modo da non lasciar dubbio che era già moglie. Il 27 ottobre 1502 anche gli ambasciatori fiorentini in Francia, in una lettera al Machiavelli, che citiamo più oltre, accennano alla sua moglie restata sola a Firenze.
[530]. Il primo a darne la prova con autentici documenti fu il signor Innocenzio Giampieri, in un suo scritto sul Machiavelli, pubblicato nei Monumenti del Giardino Puccini: Pistoia, tip. Cino, 1846.
[531]. Commissione a Niccolò Machiavelli, deliberata a dì 5 ottobre 1502: Opere, vol. VI, pag. 185. È scritta in nome dei Signori, sebbene il Machiavelli corrispondesse poi coi Dieci, da cui era stato inviato.
[532]. La lettera è in data del 7 ottobre (Opere, vol. I, pag. 188), il che prova che la dieta tenuta alla Magione il 9, era stata, come dicemmo, preceduta da altre.
[533]. Lettera del 7 ottobre 1502.