[534]. Lettera del 9 ottobre 1502.
[535]. Prima lettera del 20 ottobre.
[536]. Si trova nella Legazione: Opere, vol. VI, pag. 225.
[537]. Lettera del 23 ottobre 1502.
[538]. Lettera del 27 ottobre.
[539]. Lettera del 1º novembre.
[540]. Lettera dell'8 novembre.
[541]. Vedila nelle Opere, vol. IV, pag. 264.
[542]. Così il Machiavelli scriveva nella lettera del 13 novembre, ed in quella del 20 raccontava d'aver detto al Duca, che per questa ragione lo aveva giudicato sempre vincitore, e se avesse fin dal primo giorno scritto quel che pensava, sarebbe sembrato un profeta. Più tardi, di questa osservazione fece una delle sue teorie, dando come regola generale, che ad uno il quale si trovi circondato da molti nemici, riesce sempre facile indebolirli e vincere, perchè li può separare, il che non è possibile ai suoi avversarî.
[543]. Lettera dei Dieci, firmata Marcello, in data 11 novembre 1502. Vedi Opere (P. M.), vol. IV, pag. 168. Lo stesso lamento ripeteva nelle sue lettere il Buonaccorsi: Appendice, documento XIX.