[694]. Guicciardini, Storia Fiorentina, cap. XXVIII, pag. 315.
[695]. Archivio fiorentino, Cl. X, dist. 3, n. 112, foglio 89t: Appendice, documento XXVII.
[696]. Fra le Carte del Machiavelli (cassetta VI, n. 78): trovasi su tutto ciò una relazione fatta dal Buonaccorsi. Il Bentivoglio dichiarava impossibile l'impresa anche perchè, secondo lui, dalla parte dello stagno bisognava percorrere circa sette miglia, ed il terreno pendeva meno che da quella su cui scorreva il fiume. «Queste ragioni, quale sono tutte palpabile et infalibili,» conchiude il Buonaccorsi, «tamen non furono admesse. La experientia ha chiarito ogni homo.»
[697]. Cioè: questa cosa che par tanto facile, riuscirà nel fatto assai difficile. Lettera ai Dieci, del 25 agosto 1504. Arch. Stor. It., vol. XV, pag. 296. Il Nardi, nella Vita di Antonio Giacomini, dice: «Fu commessa tale opera ad Antonio, ed egli la faceva conducere con ogni diligenza e sollecitudine, comecchè da lui e da messer Ercole Bentivogli non fusse approvata, come spesa e fatica inutile.»
[698]. Anche questa lettera del Giacomini trovasi pubblicata nell'Arch. Stor. It., vol. XV, pag. 306; la concessione della licenza chiesta, e l'annunzio della nomina del Tosinghi sono nell'Archivio fiorentino, Cl. X, dist. 3, n. 113, a carte 125t.
[699]. Vedi Archivio fiorentino, Cl. X, dist. 3, n. 112, a carte 94 e 103t, e n. 113, a carte 96t. Queste due filze sono piene di lettere del Machiavelli sul deviare l'Arno.
[700]. Buonaccorsi, Diario, pag. 93 e seg.
[701]. Archivio fiorentino, Cl. X, dist. 3, n. 113, a carte 152 e 154. Vedi in Appendice, documento XXVIII, la prima di queste due lettere.
[702]. Archivio fiorentino, Cl. X, dist. 3, n. 113, a carte 147t.
[703]. Il bando trovasi, loc. cit., n. 112, a carte 156: Appendice, doc. XXIX. Vedi anche Guicciardini, Storia Fiorentina, cap. XXVIII, pag. 314-15.