[704]. Archivio fiorentino, Cl. X, dist. 3, n. 112, a carte 160t.

[705]. Loc. cit., a carte 157t: Appendice, documento XXX.

[706]. Il cardinale Soderini scriveva da Roma al Machiavelli, il 26 ottobre 1504: «Assai c'è doluto che in quelle acque si sia presa tanta fallacia, che ci pare impossibile sia stata senza colpa di quelli maestri, che si sono ingannati sì in grosso. Forse anche che piace così a Dio, a qualche miglior fine incognito a noi altri.» Carte del Machiavelli, cassetta III, n. 58.

[707]. Opere, vol. V, pag. 351-73.

[708]. Ivi, a pag. 355.

[709]. Ciò apparisce dalla lettera 5 del Buonaccorsi pubblicata in Appendice, documento XXXVIII.

[710]. La prima edizione, fatta nel febbraio 1506 da Agostino Vespucci, aveva per titolo queste parole: Nicolai Malclavelli florentini, compendium rerum decennii in Italiam gestarum ad viros florentinos incipit feliciter. Essa venne dopo venti giorni contraffatta, ed il Vespucci ne mosse querela agli Otto, del che parla in una sua lettera al Machiavelli, nella quale aggiunge che, non conoscendo i magistrati «questa vostra cantafavola,» egli era uscito di casa con dieci copie, per farle legare elegantemente, e darne poi una a ciascuno di loro e ad altri due cittadini. La lettera è in data del 14 marzo 1506, e fu pubblicata dal Passerini, Opere (P. M.), vol. III, pag. LXIII. Questa rarissima edizione del Decennale, senza data di luogo nè d'anno, fu dal Libri creduta del 1504; ma la lettera del Vespucci leva, secondo noi, ogni dubbio. — Il signor Giuseppe Torre (Bibliofilo, anno II, n. 5: Firenze, Success. Le Monnier, 1881), dice che possiede un esemplare della prima e rarissima edizione del Decennale, e torna a sostenere che è del 1504, ma senza argomenti che possano convincere. Tutto si riduce a dire che, trattandosi di libri, l'autorità del Libri deve aver molto valore, e che il libraio inglese Boone affermava aver visto l'esemplare posseduto dal Bembo, il quale di sua mano vi aveva scritto sopra: stampato a Venezia nel 1503. Ma il Decennale così sarebbe stato stampato un anno prima che fosse scritto. In ogni modo l'esemplare posseduto dal signor Torre, secondo la descrizione che ne dà egli stesso, è in-4, di 12 carte. Il titolo latino è quello stesso che abbiam dato qui sopra. Sulla prima pagina è stampato solamente: Decemnale; sulla seconda c'è questa lettera del Vespucci.

«Augustinus Mathei N. V.

Viris Florentinis Salutem.

Se le cose pericolose a passare sono dilectevole ad ricordarsene, la memoria de proximi tempi vi doverrà esser grata, sendo suti quelli pericolosissimi. Onde havendoli Niccolò Machiavegli in versi et con mirabile brevità descripti, come quello che desideroso in qualche parte mostrarsi grato de molti honori, quali confessa havere ricevuti da voi; mi è parso imprimerli, et fare questo suo dono più liberale.»