Come io ti ho tocho di sopra, costui si vede in tanta confusione di animo, quanta io non credo che fussi mai alla vita sua; et per bene che vedessi che il Papa era per accordarsi col Re, non stimò però mai che l'accordo venissi con tanta securtà et reputatione del Re quanto ha facto. Nè harebbe creduto che el Re si fusse lasciato andare a sì gran partito col Papa, ciò è di dare Stati et sì gran provisioni al figliuolo; et èccisi aggiunta la venuta subita del Vincula a Roma, che interamente li ha tocho il cuore, et parli, quello che è il vero, che ci sia andato assai della reputatione sua. Et per la sua natura fumosa, et per havere parlato in sua gloria quanto ha facto a questi tempi, questa bastonata è stata molto maggiore, e più li è doluta. Et perchè tu intenda, qua, in fra e' suoi medesimi, ci ha tanto perso, che non te lo potrei mai dire, benchè ci sieno molti che ne fanno fuoco ne l'orcio. Et in effecto costui è tristo come una starna, et non credo sia cosa alcuna, et fussi di che natura si vuole, vedendo fussi a suo proposito, che e' non tentasse, che è pure da haverci qualche consideratione. Et parmi ancora essere certo che buona parte del grado tocchi a noi; et quando voi fussi in proposito di costà di non lasciare andare le cose a totale disperatione, et di mantenervi costui, non so se sia da lasciare transcorrere più in là, perchè, secondo el mio poco iuditio, egli è in luogo che potrà molto bene conoscere, che quello che si facessi procederebbe da altro che da paura et da minaccia, ma da buona natura d'altri. Se noi giriamo tucta la buxula, si vedrà che costui è necessitato o rimettersi nelli Ultramontani, et séguiti quello che vuole, o reconciliarsi col Re nel modo che potrà, et temporeggiare quanto potrà (et el Re per la natura sua et per posarsi, la doverìa fare), o tentare qualch'altra via scandalosa, o veramente rassettarsi et ritornare in fede et amicitia con voi, il che io credo senza dubio nessuno, quando non havessi vergognosamente a mendicare, che sarebbe volto a farlo, et sommamente lo desideri. Io col mio poco iuditio sono nella sententia medesima che ti scripsi nell'altra, et crederrei quello si aprovassi essere bene da farlo presto, in uno tempo a farlo in un altro sarebbe grande differentia nell'averne o più o manco grado. Voi siate prudenti, et in tutto vi resolverete bene, et super omnia è necessario che spesso spesso mi advisiate delle deliberationi vostre, a fine che io possa di mano in mano accordarmi con quelle; chè vedi a che termini strecti ci riduciamo.

Non lascerò di dirti che el signor Lodovico considerò molto bene tucti quelli capi dello accordo, ad uno ad uno, più d'una volta; et in su quella parola che dice, il Papa s'obliga difendere il Re contra Franciosi et quoscumque alios, si fermò et replicò più volte quello quoscumque alios, et mostrò considerarlo molto bene.

Tenuta a stamani a dì 31, che hiersera tornai tardi da Castello....

Postcripta. Deliberai, poi che tanto era soprastato il cavallaro, di tenerla tanto che parlassi col sig. Lodovico. Et dixemi havere advisi di Francia, che le cose procedono nel modo che advisano li ambasciatori nostri, con quella caldezza, et che il Re insiste in voler venire in persona. Dipoi mi dice, che Monsignore di Obignì era partito, et con lui Perone di Baccie,[785] et già erano cominciate ad adviarsi le genti d'arme, che sarebbono insino in cccto lancie....

Di sopra ti dico, che il sig. Lodovico mi aveva toccho di reconciliarsi col Re, etc.; stamani ha decto a messere Ferrante, che in ogni modo vuole aconciare le cose della Maestà del Re, et che li farà un servitio el più relevato che si sia facto gran tempo fa a huomo in Italia. Ulterius li vuole dire un secreto con iuramento di grandissima importantia, con promissione che la Maestà del Re non li faccia risposta se non di sua mano o di mano del Duca di Calabria, perchè non vuole che cancelliere nessuno l'habbi ad intendere. Questa è la substantia di molte buone parole et liberalissime offerte ha facto stamani a costoro, che sono molte più che insino ad hora habbi mai facto: tucto non replico per non essere sì lungo....

Servitor devotus Petrus Alamanni.

DOCUMENTO II. (Pag. [263])

Lettera di Alessandro Bracci, ambasciatore fiorentino in Roma, ai Dieci, relativa all'uccisione del Duca di Gandia. — 17 giugno 1497.[786]

Magnifici Domini mei observandissimi. Hieri diedi notitia alle S. V. del miserando caso del Duca di Candia,[787] el quale fu sepellito a ore 24 in Santa Maria del Popolo, et andò scoperto in sulla bara, con non molta cerimonia di pompa funebre, et fu acchompagnato solamente dalli oratori della Legha, excepto il Venitiano, et dalla famiglia sua et del Papa, la cui Santità non resta di affliggersi, et non dà anchora audentia a persona. Et per li ministri suoi di iustitia, et per tucti li modi possibili di coniecture, di inditii et d'altro non si attende se non a ricercare et investigare li auctori del male, nè per anchora truovono cosa di fondamento: et se bene hanno varie opinioni, non le riscontrano poi. El Ghovernatore et così el Bargello sono entrati in più case, non solum dove il Duca havea qualche consuetudine manifesta, ma anchora occulta, non senza nota di qualche persona da bene, con examinare famigli et fantesche, intra li quali è suto il conte Antonio Maria Dalla Mirandola, per havere una figliuola molto formosa, ma di buonissima fama: et questo perchè è certissimo che el Duca fu morto non molto dischosto dalla casa sua, la quale è poco lontana da luogho donde il Duca fu buttato in fiume. Et è comune opinione, che chi ha voluto condurre alla rete il povero signore, li habbi gittato innanzi questo logoro, et datoli ad intendere che l'ordine fusse dato per quella sera, perchè colui che li parlò stravestito, et che li montò in groppa, li ha parlato altra volta in simile habito, et sempre di nocte per monstrarli bene el secreto. Et stimasi che lo habbi pasciuto con vana speranza d'una simile impresa, tanto che chi lo voleva giugnere al bocchone, havessi l'esca bene preparata. Et certamente chi ha governata la cosa ha havuto cervello et buono coraggio, et in ogni modo si crede sia stato gran maestro. La Santità del Papa è immodo accesa alla vendecta, per quanto si può intendere, che non è per lassare alcuno pensiero indietro, per ritrovare li malfactori, et per valersi della iniuria, la quale non li poteva essere facta nè più intollerabile nè maggiore, per le circumstantie che la aggravono....

Et io mi rachomando humilmente alle S. V.