de Castello, in Firenze, etc.

DOCUMENTO XI. (Pag. [333])

Lettere approvate nel Consiglio dei Dieci sulle pratiche dei Venetiani, per rimettere Piero de' Medici in Firenze, coll'aiuto di Paolo Vitelli.

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1498 (s. n. 1499) Die XXX Januarij. — In Cons.º X cum additione.

Quod Magnifico Petro de Medicis, respondeatur in hunc modum:

Nuij habbiamo ben intesa la relatione et propositione factane per Vostra Magnificentia, et hane molto piaciuto intender el bon animo et la oblatione del Magnifico Paulo Vitellio, sì verso la Magnificentia Vostra, come verso l'assetamento de le presente dissensione. Et ricercando la importantia de la materia celere resolutione, non habiamo voluto interponer puncto de dilatione a la resposta. Dicemovi adunque ad questo modo: Nuij haver grandemente desiderà et desiderar el ritorno vostro et dei fratelli vostri ne la patria, sicome per experientia habiamo dimonstrato et tutavia demonstramo. Et pero, quando el. Mag.co Paulo sia per far questo effecto, nuij siamo per vederlo tanto volentiera, quanto dir se possi, et maxime, essendo accompagnato cum la compositione de le cosse pisane, sicome ne havete proposto. Et per dirvj in particulari la nostra opinione, circa el desyderio et oblatione del Mag.co Paulo, siamo ben contenti attender al partito el ne propone. Et promettendovi luij el remettervj in casa, cum assetar le cosse de Pisa per quelle vie et modi che siano convenienti, et che ne ha toccato la Mag.tia Vostra, ex nunc nuij volemo concorrer a la conducta soa insieme cum Sig.r Fiorentini, perchè serà via et forma ben rasonevele; et intrando Vostra Magnificentia in casa, come se presupone, potria esser certissima Sua Mag.tia de esser non solum secura de quello li serà promesso, ma etiam cum perpetuo honor et stabilità de le cosse sue. Diremo anche questo altro particulare, per stringersi più a la conclusione, che 'l stipendio del prefato Magnifico Paulo ne pararia conveniente dover esser quello ne ha dichiarito Vostra Mag.tia Luij al presente haver cum Fiorentini, zoè ducati XL/m., de li quali nuij contribuissamo la portione nostra. Questo è quanto ne occorre.

Ben havessamo grato che Vostra Magnificentia subito se transferisse personalmente ad stringer la practica, et veder de condurla ad votivo fine, come ben la saperà far per la prudentia sua, et dielo far gagliardamente, intervenendo principaliter el suo interesse. Li mezi non tocheremo altramente, remettendosi a quella; a la qual etiam volemo affirmar questo per conclusione: che quantunque ne sia sta et sia necessario, per honor nostro, non manchar a Pisanj de le promesse nostre, pur sempre habiamo havuto bon animo verso Sig. Fiorentini, sì per la conformità de l'uno et l'altro Stato, come etiam per la antiqua benivolentia et mutui beneficij che in diversi tempi sono stati fra nuij.

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