[78]. Opere (P. M.), vol. V, pag. 317, nella lettera dei Dieci al Vettori, 9 aprile 1508.
[79]. Lettera 29 marzo, data che nelle Opere (P. M.) è stata erroneamente mutata in 28 marzo. Essa trovasi in doppio originale nell'Archivio fiorentino, Dieci di Balìa, carteggio, responsive, filza 90, a c. 423 e 429, col deciferato di mano del Buonaccorsi a c. 434, sempre colla data 29 marzo. V. anche la lettera scritta nei giorni 14, 19 e 23 febbraio, e quella dell'8 giugno.
[80]. Lettera 30 maggio.
[81]. Lettera del 14 giugno. In fine dice come un tal Serentano, che era appresso all'Imperatore, aveva detto al Vettori, che nella tregua v'era posto anche pei Fiorentini, i quali l'Imperatore avrebbe nominati come suoi aderenti, se volevano. Bisognava però decidersi presto. E qui l'autografo ha un brano che manca in tutte le edizioni. Esso viene dopo le parole: «e' Franzesi vi cominciassino a mandare gente,» ed è il seguente: «Crede Francesco che costui (il Serentano) abbi mosso questa cosa, credendo esserne di meglio qualche cosa; e crede che con mille ducati che si dessino fra lui et uno altro, la si condurrebbe. E però prega V. S. li ne dieno subito adviso. Partirà Francesco domani da Trento, per ire ad la Corte. Dio lo conduca.» Archivio fiorentino, Dieci di Balìa, carteggio, responsive, filza 91, a c. 342.
[82]. Dai documenti che trovansi nell'Archivio fiorentino, e che furono pubblicati dal Passerini (Opere (P. M.), vol. I, pag. LXIX-LXX), apparisce che la elezione del Machiavelli fu fatta dai Dieci il 17 dicembre 1507, cum salario alias declarando. Partì lo stesso giorno, e tornò il 16 giugno 1508. Ebbe per le spese occorrenti 110 fiorini larghi in oro, dei quali 80 e 10 soldi furono, secondo il conto presentato, spesi nel viaggio sino ad Innsbruck. Il suo salario fu di lire 10 di piccioli netti il giorno, finchè era fuori, compreso in esse il suo ordinario salario di lire due, soldi quattro e denari undici il giorno. Così l'aumento fu di lire sette, soldi quindici e denari uno di piccioli; e quindi per 183 giorni d'assenza ebbe il soprassoldo di 1419 lire.
[83]. Nelle Opere (P. M.), vol. VI, pag. 375, si afferma, senza provarlo, che è diretta invece a Francesco de' Medici; ma è un errore perchè trovasi in Archivio diretta al Girolami.
[84]. Istruzione fatta per Niccolò Machiavelli a Raffaello Girolami, Opere, vol. IV, pag. 177-182. Ha la data del 23 ottobre, senza indicazione d'anno. Ma Ferdinando d'Aragona morì nel gennaio 1516, e gli successe Carlo nipote di Massimiliano imperatore. Questi morì il 12 gennaio 1519: nello stesso anno Carlo andò in Germania per succedergli nell'Impero, e nel 1522 tornò nella Spagna, dove il Girolami fu a lui inviato. Il signor H. Heidenheimer in un pregevole scritto (Machiavelli's erste römische Legation, Dissertation zur Erlangung der Doctorwürde, etc.: Darmstadt, 1878) discorre anche (pag. 59 e seg.) di questa Istruzione, e dandole, a nostro avviso, troppa importanza, la esamina minutamente e, quasi fosse un vero e proprio trattato scientifico, cerca in essa una precisione matematica di linguaggio, ed in alcune parole anche un significato recondito che non hanno, creando così difficoltà dove non sono. Il Machiavelli dice: «Lo eseguire fedelmente una commissione sa fare ciascuno che è buono; ma eseguirla sufficientemente è difficultà.» Ed il signor Heidenheimer disputa (pag. 60) sul significato vero delle parole buono e sufficientemente in questo luogo, quando è chiarissimo che l'autore vuol dire: ad esser fedeli basta la bontà; ma a riuscire sufficientemente, o sia abbastanza abilmente, occorre anche prudenza e sagacia. Dove il Machiavelli dice che «mettere nella bocca vostra il giudizio vostro sarebbe odioso,» il signor Heidenheimer esamina il significato della parola odioso, e cerca la causa di questo odio. «Worin dieses odium aber bestehe, wird nicht gesagt. Jedenfalls aber ist auf den ausserordentlich starken Ausdruck odioso sehr zu achten» (pag. 64). Ma anche qui è chiarissimo il significato delle parole citate, le quali vogliono dir solamente, che il dare giudizi, in proprio nome, sui paesi e sugli uomini presso cui l'ambasciatore è inviato, e sui probabili eventi, può generare odio, cioè può offendere l'orgoglio di qualcuno, può sembrare presuntuoso, ecc. E per questa ragione, egli conclude, come abbiam visto, col dire che coloro i quali sono pratici del mestiere usano, in simili casi, scrivere, invece: gli uomini prudenti che si trovano qua, giudicano ecc. Nonostante però alcune sottigliezze, il lavoro del signor Heidenheimer è pregevole per diligenza e dottrina.
[85]. Vedi i tre scritti sulla Germania nelle Opere, vol. IV, pag. 153 e segg.
[86]. Gervinus, Historische Schriften, pag. 97: «Seine Ritratti von Frankreich und Deutschland beweisen wie scharf er in die Eigenthümlichkeiten der Völker einzugehen verstand, wie eindringend er die politische Lage, den innem Zustand fremder Länder, die Natur der Nationen und der Regierungen beurtheilte. Seine statistischen Notizen über Frankreich sind ganz vortrefflich, und über den Charakter des Kaisers Maximilian und des deutschen Regiments ist vielleicht nichts besseres noch gesagt worden, als was er in seinen Berichten und gelegentlich sonst vorbringt.»
[87]. «Wir dürfen es heute beklagen, dass einer Auslander schon in kurzer Frist dazu gelangte den Zustand des Reiches.... so zutreffend zu erkennen, ohne dass die Deutschen etlichen Nutzen daraus gezogen haben.» Der Patriotismus Machiavelli's articolo del signor Karl Knies nei Preussische Jahrbücher di Berlino, giugno 1871.