[98]. Il ritratto che dell'Imperatore fa il Quirini nella sua relazione (pagine 26-27), è simile affatto a questo che ce ne dà il Machiavelli, e conchiude col dire «che salta sempre d'una deliberazione in un'altra, e va tanto di meglio in meglio, che il tempo e l'occasione passa di eseguire cosa alcuna.»

[99]. Rapporto, ecc. Opere, vol. IV, pag. 165-168.

[100]. Ibidem, pag. 133 e seg.

[101]. Opere, vol. IV, pag. 153 e seg. I Guasconi e specialmente i Baschi, che spesso erano confusi con essi, formavano una fanteria leggiera che aveva gran nome in Francia.

[102]. Anche nell'ultima guerra franco-prussiana, i Tedeschi accusavano i Francesi di essere meno buoni in campo aperto, e preferire sempre di combattere coperti in qualche modo. «Coprirsi e sempre coprirsi colle fortezze, è la loro tattica,» così si leggeva allora nei giornali tedeschi, sebbene le guerre della Rivoluzione e le guerre napoleoniche avessero fatto formare assai diverso giudizio.

[103]. Opere, vol. IV, pag. 142. È molto notevole questa osservazione, su cui torneremo più basso.

[104]. Opere, vol IV, pag. 142.

[105]. Opere, vol. IV, pag. 139. Il Guicciardini nella sua Relazione sulla Spagna 1512-1513 (Opere inedite, vol VI, pag. 277) dice degli Spagnuoli: «Sono, per essere astuti, buoni ladri, e però si dice che è migliore signore il Franzese che lo Spagnuolo, perchè tutti a dua spogliano i sudditi; ma il Franzese subito spende, lo Spagnuolo accumula; anche lo Spagnuolo, per essere più sottile, debbe sapere meglio rubare.»

[106]. Sono contenuti tutti in poco più di una pagina. Opere, vol. IV, pag. 151-52.

[107]. Nel suo eccellente libro, La Révolution et l'ancien Régime.