[108]. Il signor H. Heidenheimer (pag. 70 e 71), cerca scusarlo, osservando che il Machiavelli era stato poco o punto nel paese, di cui non capiva la lingua, e ne conobbe i grandi e le Corti, ma non il popolo. Tutto ciò è vero; resta però anche vero, che è una lacuna assai notevole.
[109]. Vedi la Legazione di Francesco Pandolfini nel Desjardins, Négociations diplomatiques, etc., vol. II, pag. 199 e seg.
[110]. Guicciardini, Storia fiorentina, pag. 351.
[111]. Buonaccorsi, Diario, pag. 134 e seg.; Guicciardini, Storia fiorentina, pag. 351-352.
[112]. Opere (P. M.), vol. V, pag. 343, e Scritti inediti del Machiavelli, pag. 339-341.
[113]. Lettera del 18 agosto 1508, Opere (P. M.), vol. V, pag. 338. Gli si mandano con essa 500 ducati. Vedi nello stesso volume la patente del 16 agosto. Queste Commissioni al campo e nel territorio si trovano nelle Opere, vol. VII, e nelle Opere (P. M.), vol. V; altri documenti relativi alle stesse trovansi negli Scritti inediti e nelle Opere (P. M.), vol. I e vol. V. Da essi apparisce che il Machiavelli fu nel marzo ed aprile 1508 in giro pel territorio della Repubblica, 34 giorni, «a cappare fanti, ed ebbe per le spese 17 fiorini larghi.» Opere (P. M.), vol. I, pag. LXIX. Il 18 agosto gli si mandarono 800 fiorini larghi, per pagare i fanti e dare il guasto ai Pisani. Ibidem, pag. LXXI. Nell'ottobre fu mandato in giro a cappar fanti per dar nuovo guasto al miglio ed alle biade. Ibidem, pag. LXXI. Nel marzo 1508/9 ebbe 12 fiorini larghi per spese fatte in 24 giorni, che era stato in giro con tre cavalli ad eleggere caporali per le compagnie. Poi gli si mandarono i danari per pagare i fanti: una prima volta fiorini larghi 283, soldi 6, denari 10; una seconda, 285 e lire 5, e così di seguito. Nel maggio lo troviamo a Pescia e Pistoia a raccoglier pane e vettovaglie, nel giugno gli è fatto un pagamento di lire 8 al giorno, per 89 giorni che era stato in giro. Opere (P. M.), vol. I, pag. LXXII. Da tutto ciò si vede che cumulo di faccende gli veniva addosso, e come non restasse mai fermo.
[114]. Desjardins, Négociations, etc., vol. II, pag. 256-297. Vedi più specialmente la lettera 13 marzo 1509 a pag. 293.
[115]. Scritti inediti, pag. 347-348.
[116]. Buonaccorsi, Diario, pag. 138.
[117]. Lettera di Andrea della Valle, 19 febbraio 1508/9. Opere (P. M.), pagina 353.