[317]. Nardi, Storia, vol. II, pag. 31.
[318]. Ibidem, pag. 25 e seg.
[319]. Recitazione del caso di Pietro Paolo Boscoli e di Agostino Capponi, scritta da Luca della Robbia l'anno 1513. Arch. Stor. Italiano, vol. I, pag. 283-309.
[320]. Questa lettera trovasi nei Diarî di Marin Sanuto. Vedi Appendice, doc. XVIII.
[321]. Queste notizie si cavano da una lettera scritta il 13 febbraio da Firenze, la quale si trova anch'essa nei Diarî di Marin Sanuto.
[322]. Cioè garanzia in danaro. Vedi in Appendice, doc. XIX, questa seconda lettera di Giuliano, che al pari delle altre due, trovasi nel Sanuto.
[323]. Trovasi nell'Archivio fiorentino, in un libro di Partiti e Deliberazioni e Condanne degli Otto di Guardia e Balìa pei mesi di gennaio, febbraio, marzo e aprile 1513, segnato col n.º 155, a c. 35. Ci fu comunicato dall'amico A. Gherardi dall'Archivio stesso, e qui gliene rendiamo grazie. Vedi Appendice, doc. XX.
[324]. Il Priorista del Ricci (Quartiere Santo Spirito, a c. 270) dice che furono quattro tratti di corda; altrove si parla, come vedremo di sei.
[325]. Il 26 giugno 1513 il Machiavelli scriveva al suo parente Giovanni Vernaccia in Pera, dicendogli che non si maravigliasse se non aveva avuto sue lettere: «anzi è piuttosto miracolo che io sia vivo, perchè mi è suto tolto l'uffizio, e sono stato per perder la vita, la quale Iddio e l'innocenza mia mi ha salvata.» Opere, vol. VIII, pag. 59. In tutte le edizioni questa lettera manca degli ultimi quattro periodi, nei quali il Machiavelli dà notizie private di non molta importanza. Il MS. originale trovasi nella Biblioteca Nazionale di Parigi. (MSS. italiani, n. 1555, folio 21). Fu pubblicato dal Sig. L. Auvray (Note sur une lettre de Machiavel) negli Annales de la Faculté des lettres de Bordeaux et des Universités du Midi, IV Série. Bulletin Italien, Tome III, n. 1, Janvier-Mars, 1903.
[326]. Ammirato, Istorie fiorentine, vol. VI, lib. XXIX, pag. 313; Archivio fiorentino, cl. II, dist. 4, n. 19, a c. 101.