[367]. In altra lettera del 16 maggio 1514 esprime, a proposito dei principi, una simile opinione: «Compare mio, io so che questi re e questi principi sono uomini come voi ed io, e so che noi facciamo di molte cose a caso, e di quelle che c'importano bene assai, e così è da pensare che facciano loro.» Opere, vol. VIII; lettera XXXII, pag. 118.
[368]. Opere, vol. VIII; lettera XVII, pag. 46-55. Nelle edizioni mancano alcuni versi in fine, e quindi anche la data e la firma. Tutto ciò si ritrova nel Codice Ashburnham 639 (Biblioteca Laurenziana), e fu pubblicato dal Tommasini (II, 86, nota 1). La lettera ha la data: Florentia, die 29 aprilis 1513, ed è firmata: Vº compare N. Mac. Nel Cod. Ash. manca invece il principio, che si trova nelle stampe.
[369]. Ibidem, lettera XVIII, del 20 giugno 1513.
[370]. Opere, vol. VIII; lettera XX (del Vettori), in data 27 giugno 1513.
[371]. Ibidem, lettera XXI, pag. 66. Quello che qui dice il Vettori, si connette anche con lo strano disegno attribuito all'Imperatore di volersi far Papa.
[372]. Ibidem, lettera XXI (del Vettori), in data 12 luglio 1513.
[373]. Opere, vol. VIII; lettera XVIII, del 20 giugno 1513.
[374]. Federigo d'Aragona morto in Francia nel 1504.
[375]. Opere, vol. VIII; lettera XXII (del Vettori), in data 5 agosto 1513.
[376]. Opere, vol. VIII; lettera XXIII, del 10 agosto 1513.