[377]. Opere, vol. VIII; lettera XXIV (del Vettori), 20 agosto 1513.

[378]. Opere, vol. VIII; lettera XXV, del 26 agosto 1513.

[379]. Opere, vol. VIII; lettera XXXV (del Vettori), 3 dicembre 1514.

[380]. Ibidem, lettera XXXVII. Di questa lettera si trovava a Siena un'antica copia manoscritta, in casa del sacerdote Toti (ora vescovo a Pienza), con la data: 20 dicembre 1514, more florentino. Il manoscritto sembrò del secolo XVI al prof. Carlo Falletti, cui ne dobbiamo la notizia. La stessa data trovasi ripetuta anche nel noto codice (LVII, 47, a pag. 117) della biblioteca Barberini di Roma. Deve però essere errata, invece del 10 dicembre, perchè il Vettori scriveva il 15 d'aver ricevuto la lettera il 14. Carte del Machiavelli, cassetta V, n. 31.

[381]. Ibidem, lettera XXXVIII, del 20 dicembre 1514.

[382]. Opere, vol. VIII; lettera XXXIX, anch'essa del 20 dicembre.

[383]. Lettere del Vettori in data del 15 e 30 dicembre 1514; Carte del Machiavelli, cassetta V, n. 31 e 32. Vedi Appendice, doc. XXI.

[384]. È ben noto che il trattato con questo titolo, attribuito a San Tommaso, solo in parte è suo. Vedi fra gli altri molti, Franck, Réformateurs et publicistes, Paris, M. Lévy, 1864, pag. 39 e segg.

[385]. Egidio Colonna compose anch'egli un'opera intitolata De Regimine principum, che fu scritta a richiesta del principe ereditario di Francia, il quale fu poi Filippo il Bello. In essa però l'autore non si occupò nè dell'Impero, nè della Chiesa, ma della Monarchia ossia del Regno, e sostiene il potere assoluto del principe sui suoi sudditi.

[386]. Vedi il bel libro di James Bryce, The holy Roman Empire. London, Macmillan, 1866. Ivi, a pag. 291, l'autore osserva: «With Henry the Seventh ends the history of the Empire in Italy, and Dante's book is an epithaph, instead of a prophecy.» — Vedi anche, nei miei Scritti varî (Bologna, Zanichelli, 1912) Il De Monarchia di Dante Alighieri.